Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

    [34] => 
	

    [35] => 
	

)
Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

)

Riforma spiagge, il retroscena: ''Già in pista un ddl sul doppio binario''

Il ministro Centinaio oggi al lavoro sulla bozza di legge da rendere nota entro gennaio

Autore: Alex Giuzio

articolo pubblicato il 05/12/2018

mondo balneare

Una prima bozza di legge per riordinare le concessioni balneari starebbe già circolando tra i ministeri, ma bisogna ancora risolvere alcune divergenze politiche e chiarire degli aspetti tecnici prima di poterla rendere pubblica. Sono questi i rumours che insistono in queste ore negli ambienti di governo, confermati a Mondo Balneare dal ministro al turismo Gian Marco Centinaio che ci annuncia di avere in agenda proprio per oggi un «tavolo» di lavoro sulla riforma delle spiagge.

Trovano così conferma le recenti dichiarazioni del sottosegretario all’economia Massimo Garavaglia, che lunedì scorso ha assicurato come Centinaio, insieme al collega agli affari europei Paolo Savona, starebbe già lavorando al provvedimento con l'intenzione di portarlo in consiglio dei ministri al più presto. Il fermo intento è infatti di mantenere la promessa di elaborare un documento «entro la fine dell’anno, massimo gennaio 2019». Dopo di che arriveranno le audizioni delle associazioni di categoria.

Queste indiscrezioni non sono affatto casuali: dopo il clima di delusione e pessimismo che si è diffuso nella categoria a causa della bocciatura di tutti gli emendamenti salva-balneari al decreto fiscale (vedi notizia), la maggioranza giallo-verde ci tiene infatti a precisare di non starsene con le mani in mano.

Ma ancora più importanti sono i contenuti della riforma: in base alle informazioni in nostro possesso, la strada intrapresa dal governo è quella del doppio binario, cioè una lunga estensione delle concessioni per i titolari di stabilimenti balneari (sul modello spagnolo) e le immediate gare solo per le porzioni di spiaggia libere. L’obiettivo principale resta poi la fuoriuscita dalla Bolkestein, ma almeno sarà possibile lavorarci con più serenità e collaborazione della categoria tutta. Il disegno di legge del governo Conte, insomma, non butterà via tutto il lavoro fatto nella precedente legislatura, pur con le opportune correzioni. Anche perché occorre approvare una legge inattaccabile dei giudici, altrimenti l'intera operazione sarà vana: è infatti necessario chiarire tutti gli aspetti tecnici del caso, se si vuole approvare un provvedimento blindato dal punto di vista giuridico, che non venga disapplicato alla prima sentenza di un Tar (come è avvenuto con la “legge salva-spiagge” che ha dichiarato valide le concessioni dopo la sentenza della Corte di giustizia europea contro la proroga al 2020).

Per i balneari, lo comprendiamo, è difficile credere alle promesse dopo dieci anni in cui queste non sono state affatto mantenute. Ma ormai si tratta di pazientare solo venti giorni per avere un riscontro concreto, che speriamo arrivi per davvero.

Inserito da: Alex Giuzio
Articolo pubblicato il:05/12/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA