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Demanio marittimo di competenza regionale: Sardegna presenta ddl

L'iniziativa delle opposizioni di centrodestra dovrà però passare dal vaglio del parlamento italiano.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 06/10/2018

mondo balneare

La Regione Sardegna punta a impadronirsi del demanio marittimo, come già è accaduto in altre regioni a statuto speciale. Lo prevede un disegno di legge di iniziativa dell'opposizione di centrodestra, che seguendo le orme di Sicilia e Friuli Venezia Giulia, ha il semplice obiettivo di inserire nello statuto speciale dell'isola il termine "compreso" al posto di "escluso", riferito alla competenza diretta in materia di demanio marittimo.

Al momento gli introiti legati al demanio marittimo in Sardegna vanno infatti a finire nelle casse dello Stato, ma il ddl vuole dirottarli nelle casse regionali. «A livello finanziario parliamo di 8 milioni di euro - spiega il primo firmatario della proposta, il consigliere Gennaro Fuoco del gruppo Sardegna - in realtà il valore delle concessioni, secondo il mercato, oggi è stimato almeno quattro se non cinque volte tanto». In pratica, hanno sottolineato gli esponenti della minoranza, la Regione sta rinunciando a introiti per circa 40 milioni di euro.

Il testo, depositato più di un anno fa, ha ottenuto solo lo scorso maggio i pareri unanimi delle commissioni Autonomia e Bilancio, e ora sta per essere varato dall'assemblea regionale sarda. Ma prima di assumere piena validità legale, dovrà passare l'esame del parlamento italiano per la modifica di una norma di rango costituzionale.

«Abbiamo chiesto alla giunta di fare la relazione, così da portare il provvedimento in aula - denuncia Fuoco - ma ancora non è successo nulla. Evidentemente c'è una mancanza di sensibilità su questi temi».

Attacca inoltre il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione, Paolo Truzzu: «Questo esecutivo, che vuole essere autonomista, si dimentica di questi argomenti, rinunciando a incamerare risorse che potrebbero essere reinvestite nel comparto turistico». A lui fa eco la capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda: «Il governo regionale ha commesso un "reato" di sottomissione di cui risponderà a febbraio davanti al popolo sardo. Auspichiamo che il consiglio possa approvare al più presto questa legge di un solo articolo».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:06/10/2018
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