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Riforma spiagge, il governo promette regime transitorio e deroga Bolkestein

La Camera accoglie due ordini del giorno che impegnano a ''salvaguardare le imprese del settore''.

Autore: Alex Giuzio

articolo pubblicato il 14/09/2018

mondo balneare

Sono ore concitate in parlamento per la riforma delle concessioni balneari. Dopo che ieri il ministro agli affari regionali Erika Stefani ha annunciato che non sarà ritirata l'impugnativa contro le leggi della Liguria che estendono i titoli di 30 anni (vedi notizia), rifiutando così l'invito di Forza Italia a compiere un atto politico a tutela della categoria, questa notte alla Camera il governo Conte ha accolto due ordini del giorno al decreto Milleproroghe per impegnarsi a istituire una norma che restituisca certezza agli imprenditori del settore.

Il primo odg, firmato da Riccardo Zucconi e Carlo Fidanza (Fratelli d'Italia), impegna il governo a «individuare opportune soluzioni, anche di carattere normativo, volte a disporre un adeguato regime transitorio per la vigenza delle concessioni demaniali marittime, salvaguardando le imprese del settore». Il secondo, presentato da Deborah Bergamini (Forza Italia), promette invece «una deroga in favore delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, in modo da escluderle dall'applicazione della direttiva 2006/123/CE, anche alla luce del fatto che tali concessioni si configurano più come beni che come servizi».

Torna così agli atti parlamentari il controverso tema della Bolkestein, la direttiva europea del 2006 sulla liberalizzazione dei servizi, seppure con due ordini del giorno che non hanno valore legale e che sono di natura diversa: l'uno parla infatti di una misura di salvaguardia per le attuali imprese restando all'interno della direttiva, aprendo per esempio a un "doppio binario" con gare immediate solo sulle spiagge non ancora in concessione; mentre l'altro ipotizza l'uscita totale dalla direttiva, in linea con le forti prese di posizione espresse nei giorni scorsi dal ministro al turismo Gian Marco Centinaio (vedi articolo). Per capire nel concreto come il governo intende risolvere la questione che da anni tiene sulle spine migliaia di imprese balneari, non resta insomma che attendere l'esito del tavolo tecnico promesso dallo stesso Centinaio per questa settimana (vedi notizia).

Il deputato Zucconi, nel suo intervento di ieri alla Camera, ha esortato il consiglio dei ministri a «incardinare una proposta di legge da portare in commissione, traducendo così coi fatti tutte le conclamate volontà espresse di voler salvare le attuali imprese balneari». Zucconi ha inoltre sottolineato che «se c'è la volontà di tutti, la questione può essere risolta in un mese».

Analogamente l'azzurra Bergamini, nell'esprimere soddisfazione per l'approvazione del suo odg, in una nota esorta «una presa d'atto doverosa da parte dell'aula di un problema che investe tanti imprenditori e operatori del commercio. Il governo adesso non tergiversi e dia un segnale chiaro nella direzione indicata dal parlamento».

Per scaricare il testo integrale dell'ordine del giorno di Fratelli d'Italia, clicca qui (pdf, 1 pagina).

Inserito da: Alex Giuzio
Articolo pubblicato il:14/09/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA