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Sequestrata la capanna della Santanché al Twiga: ''È abusiva''

La senatrice di Fratelli d'Italia dovrà demolire la sua struttura di 40 metri quadri situata nel noto stabilimento di Briatore, di cui è anche azionista.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 02/09/2018

mondo balneare

La capanna privata di Daniela Santanché è abusiva e il Twiga è costretto a demolirla. Il Comune di Pietrasanta ha nei giorni scorsi ravvisato una grave violazione nel noto stabilimento balneare di Flavio Briatore, disponendo il sequestro di un'imponente struttura in prima fila riservata alla Santanché - che del Twiga possiede anche una quota societaria.

La senatrice di Fratelli d'Italia passa abitualmente l'estate nello stabilimento versiliese rilassandosi all'ombra di una maxi pagoda in riva al mare di ben 40 metri quadri (nella foto), accessoriata con corrente elettrica, connessione wi-fi e tv lcd. Soltanto che non aveva fatto i conti con uno scomodo vicino nonché avversario politico: trattasi di Ettore Neri, capogruppo Pd in consiglio comunale a Pietrasanta, cliente dello stabilimento balneare attiguo al Twiga che, insospettito dall'imponente struttura della Santanché, ha presentato una segnalazione alla polizia municipale. E la vicenda è diventata da un semplice "dispetto" a un contenzioso legale, costringendo l'ufficio demanio del Comune di Pietrasanta a firmare un'ordinanza di demolizione della capanna.

I sigilli sono arrivati due giorni fa, con il conseguente sequestro della struttura e l'iscrizione di due persone nel registro degli indagati per il reato di abuso edilizio (ma tra queste non figurano né Briatore né la Santanché). I titolari dello stabilimento hanno ora 60 giorni di tempo per demolire la struttura abusiva, anche se la Santanché nega tutto: «Siamo al Twiga, mica in una spiaggia qualsiasi: è tutto a norma», ha detto infatti al Corriere della Sera. E sembra che l'esponente di Fratelli d'Italia non l'abbia presa affatto bene: «Questo è un attacco personale da parte di un consigliere che ha la tenda a cinque metri da me, nello stabilimento accanto, ed è abbronzato solo a sinistra perché guarda sempre dalla mia parte», ha detto Santanchè al Fatto Quotidiano. «Ci dovrebbe essere un limite alla decenza, alla faccia tosta, alla mistificazione, alla menzogna», ha replicato invece il consigliere del Pd Neri che ha fatto scoppiare il caso.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:02/09/2018
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