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Fasce di rispetto spiaggia, balneari salvati da Regione Puglia

Definita l'interpretazione autentica della norma che altrimenti metteva a rischio di revoca decine di concessioni.

Autore: Federbalneari

articolo pubblicato il 07/08/2018

mondo balneare

«L’assise regionale ha approvato l’interpretazione autentica della norma che regola l’ampiezza della fascia di rispetto. Si tratta di un passaggio legislativo fondamentale non solo ai fini delle concessioni demaniali in scadenza al 2020, ma anche per fornire uno strumento di definizione positiva di alcune vicende giuridiche ancora in corso». Lo annuncia una nota dell'associazione Federbalneari Salento.

«L’articolo 14 della legge 17/2015 a tutela della costa vieta il rilascio di concessioni demaniali “nelle aree e nelle fasce di rispetto di foci, corsi d’acqua, zone a rischio di erosione in prossimità di falesie, zone archeologiche e cordoni dunali e di macchia mediterranea”», spiega Federbalneari Salento. «Proprio l’inclusione delle fasce di rispetto – identificate di volta in volta dal PPTR (Piano paesaggistico territoriale della Regione) ha creato negli ultimi anni un meccanismo di interpretazioni diverse che ha portato a una serie di inchieste della magistratura chiusesi con i sequestri di alcuni stabilimenti balneari e, nei casi più gravi, con l’iscrizione sul registro degli indagati di alcuni dirigenti comunali. Si tratta di vicende giudiziarie ancora in corso».

«Complesso è infatti l’iter di approvazione delle concessioni nuove e rinnovate - prosegue la nota - a fronte del fatto che la nostra regione è caratterizzata per la sua quasi totalità da cordoni dunali e macchia mediterranea, e che la fascia di rispetto identificata nel Piano paesaggistico regionale spesso ricade addirittura fino al mare. Fatto, questo, che ha generato non poche difficoltà anche nella stesura stessa dei Piani comunali delle coste».

«Da mesi Federbalneari ha avviato una campagna di sensibilizzazione nei confronti dell’intera compagine dell’assise regionale perché si giungesse a una soluzione, in assenza della quale – a seguito dell’emanazione della legge 17/2015 – moltissime concessioni demaniali, anche ventennali, erano a rischio di revoca. Nei giorni scorsi finalmente la definizione della questione, con il consiglio che approva quella che definisce la “interpretazione autentica dell’art. 14”: “Nelle more dell’adozione del Piano comunale delle coste, l’ampiezza della fascia di rispetto è da intendersi determinata dai comuni, in sede di istruttoria delle istanze di concessione demaniale, in ragione della concedibilità dell’area come determinata in sede di Piano regionale delle coste e tenuto conto delle specifiche caratteristiche geomorfologiche del territorio interessato”».

«È una vittoria non solo di Federbalneari, ma anche di sindaci e dirigenti comunali che hanno autorizzato concessioni demaniali interpretando l’identificazione delle fasce di rispetto con assoluto buonsenso e si sono invece ritrovati coinvolti in situazioni tutt’altro che piacevoli», è il commento di Mauro Della Valle, presidente Federbalneari Salento. «Ringrazio gli assessori Capone e Piemontese e tutti i consiglieri regionali per la sensibilità dimostrata verso gli imprenditori del settore e per il lavoro minuzioso che ha portato a questo risultato».

Inserito da: Federbalneari
Articolo pubblicato il:07/08/2018
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