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Balneari, ministri Centinaio e Stefani a Cervia: l’appello Cna

Il sindacato consegnerà un documento per chiedere al governo di escludere le attuali concessioni dalle evidenze pubbliche.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 04/08/2018

mondo balneare

I ministri al turismo Gian Marco Centinaio e agli affari regionali Erika Stefani sono attesi domani a Cervia e una delegazione locale di Cna Balneatori consegnerà loro un documento per ricordare l'urgenza di una riforma delle concessioni balneari che «restituisca la continuità aziendale e la stabilità alle attuali imprese balneari scongiurando aste ed evidenze pubbliche».

Ha avuto infatti inizio ieri, nell'importante località balneare romagnola, la Festa nazionale della Lega che domani sera vedrà gli interventi dei due ministri più importanti per la "quesione balneare", e proprio per questo i responsabili locali di Cna Nevio Salimbeni e Bruno Borghetti hanno elaborato un documento che consegneranno direttamente nelle mani dei due ministri.

«Occorre un intervento rapido del governo su questo tema – si legge nella lettera ai ministri, inviata in anteprima a Mondo Balneare – in linea con la risoluzione approvata dal parlamento ("Risoluzione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno 2018") che ha chiesto all’esecutivo di proporre al Consiglio Ue soluzioni eque ed efficaci per una corretta interpretazione della direttiva Servizi, mirate in particolare a escludere dalla sua applicazione le 30mila imprese balneari italiane».

«Questa interpretazione - prosegue la lettera - non potrà che essere coerente con quanto dichiarato pochi mesi fa a Roma dal “padre” della direttiva Servizi, Frits Bolkestein, che ha escluso espressamente dall’ambito di applicazione del provvedimento i balneari e il commercio ambulante. E la ricerca della soluzione ottimale per l’ormai annosa questione del settore balneare può trovare spunto anche dalle parole dell’eurocommissaria competente - la signora Elzbieta Bienkowska - che rispondendo a un'interrogazione ha a sua volta sottolineato la necessità di una verifica e di una certificazione della non scarsità del bene spiaggia e della conseguente disponibilità, in assenza della quale non si applica l’articolo 12, comma 1 della direttiva Servizi e di conseguenza dell’articolo 49 del TFUE. Attestazione, questa, per riconoscere il legittimo affidamento e di conseguenza restituire la continuità aziendale e la stabilità alle attuali imprese balneari scongiurando aste ed evidenze pubbliche».

«Cari ministri - è l'appello conclusivo del sindacato - il 5 agosto sarete a Cervia e siamo a chiedere di potervi consegnare il documento che Cna Balneatori ha stilato sugli argomenti citati e, se possibile, raccontare direttamente grazie alla viva voce di una delegazione di balneari cervesi il ruolo di questa categoria e le difficoltà in cui l’assenza d’interventi in questi anni sulla “direttiva Servizi” ha costretto tante famiglie di imprenditori e lavoratori».

Per scaricare la lettera integrale di Cna Balneatori ai ministri Centinaio e Stefani, clicca qui.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:04/08/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA