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''Spiagge sicure'', Salvini aumenta i fondi contro il commercio abusivo

Il dossier del Viminale dispone l'utilizzo del Fondo unico per la giustizia per pagare gli agenti addetti ai controlli, sul modello di Cervia.

articolo pubblicato il 11/07/2018

mondo balneare

Più fondi alle prefetture delle località turistiche contro l'abusivismo commerciale. Lo prevede una circolare del ministro dell'interno Matteo Salvini, che nei giorni scorsi ha presentato al Viminale il "Piano Spiagge Sicure", il documento che ogni estate, da diversi anni, viene inviato a prefetti e forze di polizia per inasprire i controlli sui litorali italiani e dare una stretta nelle attività di contrasto alle organizzazioni che gestiscono la contraffazione.

La filosofia, ha ammesso infatti il ministro, «è la stessa del passato», pur con l'intento di fare un passo avanti perché «non sono bastati gli appelli a non comprare il falso, a non farsi massaggiare da chi non ha il titolo per farlo, a non comprare la collanina da chi ci fa tenerezza, perché così si alimenta soltanto la criminalità». Per questo Salvini ha deciso di mettere a disposizione «alcuni milioni tratti dal Fondo Unico per la Giustizia, quindi soldi sequestrati alla mafia, che saranno distribuiti alle prefetture per far sì che siano pagati gli straordinari agli agenti della polizia locale che pattuglieranno le spiagge». L'entità precisa dell'importo Salvini non l'ha però indicata, poiché sarebbe ancora «in corso di recupero».

Non saranno invece innalzate le sanzioni già previste dalla normativa per coloro che acquistano merce contraffatta dai venditori irregolari sulle spiagge, e che attualmente rischiano multe dai 100 ai 7.000 euro. «Sarebbe ipocrita aumentarle finché le forze dell'ordine non saranno messe in condizione di far rispettare la legge», si è giustificato il responsabile del Viminale.

L'esempio di Cervia

Il modello di riferimento del "Piano Spiagge Sicure" è quello di Cervia-Milano Marittima in riviera romagnola, citato da Salvini come esempio di «coinvolgimento degli enti locali» a cui tutte le amministrazioni dovrebbero ispirarsi. Tanto che nella circolare "Spiagge Sicure 2018" sarà allegata la buona pratica per la sicurezza delle spiagge cervesi, basato su un protocollo di collaborazione per l'antiabusivismo firmato dal prefetto di Ravenna, dai responsabili delle forze dell'ordine e dai sindaci di Ravenna e Cervia, dal presidente della Camera di commercio e dai rappresentati delle associazioni di categoria del turismo. Il protocollo, giunto alla terza edizione, prevede l'utilizzo da metà aprile fino a settembre di oltre 70 agenti della polizia municipale a presidio e monitoraggio di circa 45 km di costa, a piedi o a bordo di jeep, quad o segway nell'arco dell'intera giornata, finanziati in parte dal Comune e in parte dalla Cooperativa bagnini di Cervia.

«Ciò che viene già fatto in questo Comune - ha sottolineato il ministro - vorremmo che si estendesse ad almeno 30-40-50 luoghi di villeggiatura nelle aree infestate dall'abusivismo. Confidiamo in un aumento dei sequestri e delle confische, il cittadino ha il diritto di stare sotto l'ombrellone senza che qualcuno gli proponga il peggio». La direttiva, ha spiegato infatti Salvini, «ha a che fare con la vita reale di qualche milione di italiani in vacanza e con quella di tanti commercianti» e si propone di «combattere l'abusivismo commerciale e sanitario» nelle località di villeggiatura «infestate da abusivi».

I commenti delle associazioni di categoria

Così una nota della Confesercenti commenta il "Piano Spiagge Sicure" del Viminale: «Abusivismo e contraffazione sono sempre più agguerriti: accogliamo con soddisfazione, dunque, l’intervento del ministro dell'interno Matteo Salvini per contrastarli. Siamo pronti a collaborare, con l’auspicio che il "Piano Spiagge Sicure" sia il primo passo per aggredire un fenomeno che purtroppo va oltre a quello che si vede d’estate sul bagnasciuga. L’abusivismo è profondamente radicato nel nostro tessuto economico, in tutti i settori. E dal commercio al turismo, muove un giro d’affari di ben 22 miliardi di euro e un esercito di 100mila irregolari. Le vendite abusive e di materiale contraffatto rubano il 14% del fatturato delle imprese regolari di turismo e commercio e danneggiano pesantemente anche lo Stato, causando un danno erariale di 11,5 miliardi di euro in mancato gettito fiscale e contributivo. Se le attività abusive fossero azzerate, l’Erario recupererebbe abbastanza entrate per finanziare un cospicuo taglio dell’Irpef. Ci guadagnerebbe anche l’occupazione: la regolarizzazione farebbe emergere 32mila posti di lavoro aggiuntivi. Per questo apprezziamo il rafforzamento dei controlli disposto dal ministero dell’interno: per combattere il fenomeno serve un intervento ampio e coraggioso, con risorse adeguate. E sicuramente è positivo che queste arrivino dai proventi sequestrati alla mafia: la mano della criminalità organizzata nel controllo del sistema abusivismo del nostro Paese è a nostro avviso evidente».

Questo, invece, il commento del Sib-Confcommercio per bocca del presidente Antonio Capacchione: «La circolare del ministero dell’interno, che fa seguito a quanto predisposto nel 2015 da Angelino Alfano, suggerisce come buona pratica il protocollo di intesa sottoscritto tra la Prefettura di Ravenna e i sindaci dei Comuni rivieraschi con tutte le associazioni di categoria per un’efficace lotta all’abusivismo commerciale, all’immigrazione clandestina e dei fenomeni delittuosi che su verificano sui litorali nel periodo estivo. La nostra funzione, da sempre, è quella di assicurare serenità e sicurezza agli ospiti e ai bagnanti. Continueremo a svolgere questo compito con la professionalità che ci contraddistingue e che ci deriva da oltre due secoli di attività».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:11/07/2018
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