Gallipoli, lungomare in alto mare: la denuncia di Federbalneari
Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

)

Gallipoli, lungomare in alto mare: la denuncia di Federbalneari

Della Valle si dice ''sconfortato per la superficialità degli amministratori comunali''.

articolo pubblicato il 12/06/2018

mondo balneare

«La stagione balneare ufficialmente non è ancora iniziata». È la frase, che ha aperto a infuocate polemiche tra gli operatori turistici del Salento, pronunciata in sede di commissione congiunta lavori pubblici e ambiente convocata negli uffici del Comune di Gallipoli lo scorso giovedì 7 giugno. All’ordine del giorno i lavori, ancora in corso con molte problematiche, sul lungomare della località pugliese.

Ma Federbalneari Salento non ci sta, e con una nota fa presente ai consiglieri e al vicesindaco presenti in sede di dibattito che «la stagione balneare è ufficialmente iniziata il 2 giugno, è la stagione antincendio che ha inizio ufficiale il 15 giugno! In una terra come il Salento e in una città ad altissima vocazione turistica come Gallipoli questo genere di approccio, a maggior ragione se utilizzato come trincea dietro la quale nascondere le proprie inadempienze, lascia profondamente allibiti e sinceramente preoccupati».

A far inviperire il presidente dell’associazione Mauro Della Valle è soprattutto il progetto di sistemazione di quel tratto di lungomare dove almeno sette stabilimenti operano da più di tre mesi, pagano regolarmente le tasse, i dipendenti, i rifornimenti e, di contro, risultano irraggiungibili dai clienti. «Ho visto un libro dei sogni – ha dichiarato Della Valle uscendo dall’incontro - Mentre siamo alla metà di giugno ho sentito parlare di "faremo", "vedremo", "valuteremo", "risolveremo". Il lungomare di Gallipoli così come ce lo ricordavamo non esiste e non esisterà più. Di fatto non si potrebbe neanche più definire tale, considerato che non sarà visibile dalla strada e non sarà transitabile per una passeggiata a piedi, salvo voler percorrere qualche chilometro».

Nel corso della commissione congiunta sono stati mostrati dei tratti per la viabilità alternativa e alcune passerelle, ulteriori rispetto a quelle esistenti, che si intendono realizzare per l’accesso al mare. Qualche consigliere di opposizione ha fatto presente che le particelle di terreno sulle quali l’amministrazione intende fare questi lavori risultano essere private. «Abbiamo l’ok degli affittuari che al momento gestiscono i parcheggi», ha replicato il vicesindaco, e ai dubbi espressi in merito alla possibilità che si possa ignorare la volontà dei proprietari, ha aggiunto: «Eventualmente si procederà a esproprio».

«Sono senza parole – commenta Mauro Della Valle - I mezzi della raccolta differenziata, in quella stessa riunione, hanno spiegato le difficoltà a raggiungere i lidi per il ritiro, lidi che nel frattempo pagano regolarmente la tassa sui rifiuti. Ho registrato una superficialità senza paragoni. La strada che costeggia gli stabilimenti resterà sterrata e i parcheggi, viste le ultime prese di posizione della Sovrintendenza, probabilmente non potranno essere abbastanza illuminati. Si creeranno problemi immani di viabilità, di sicurezza, di antincendio. Ho sentito che, considerata la poca larghezza dell’arteria principale, anch’essa sterrata, sussistono dubbi sulla possibilità di intervento di un mezzo di soccorso. A fronte di questo ho con sconcerto assistito a un’alzata di spalle da parte degli amministratori, che hanno dichiarato di valutare la questione più avanti. Non ho sentito parlare di date di consegna e fruibilità. Non ho visto pareri, autorizzazione già scritte, non ho sentito parlare di fondi già stanziati. Sarebbe difficile immaginare persino come recuperare la Posidonia che in queste settimane ha flagellato gli operatori balneari per trasportarla in siti di stoccaggio temporanei. Da dove al momento passerebbero i mezzi? Sono arrabbiato, preoccupato e sconfortato».

In conclusione, Federbalneari invita l’amministrazione a incontrare chi opera in trincea («e non è un eufemismo», dice Della Valle) per dare risposte chiare e immediate. «Non è più tempo di utilizzare verbi declinati al futuro. I turisti arriveranno a flotte tra pochissime ore. E la stagione rischia di esserne irrimediabilmente compromessa insieme all’immagine stessa del turismo gallipolino», conclude la nota.

fonte: comunicato Federbalneari Salento

Inserito da: Federbalneari
Articolo pubblicato il:12/06/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA