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Da Bruxelles a Roma: la derovana non si ferma

Assemblea con foto di gruppo il 6 dicembre, e partenza per la capitale dal 12 al 16: il movimento dei balneari non si ferma

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 03/12/2011

mondo balneare

di Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli*

Lo scorso 21 novembre la Commissione europea al mercato interno ha ricevuto una delegazione di balneari giunti a Bruxelles con una colorita carovana di camper. Dall’incontro sono emerse precise indicazioni per la soluzione della vertenza che coinvolge più di 30.000 aziende balneari italiane, la quale andrà ricercata all'interno della direttiva servizi stessa, coinvolgendo le Regioni e il governo italiano.

Proprio per questo la carovana di camper, camion, auto e altri mezzi con a bordo pattini, sdraio e ombrelloni che si sono già recati a Bruxelles, si dirigeranno prossimamente a Roma per incontrare i rappresentanti del governo italiano. La richiesta di incontrare il governo italiano è partita direttamente da Bruxelles, dove è stato ribadito che la soluzione del problema è solo nelle mani del nostro governo.

Gli europarlamentari, uniti ai parlamentari italiani, hanno inviato una lettera di richiesta urgente di incontro al nuovo governo italiano. Proprio oggi è arrivata la notizia al Comitato Salvataggio Imprese e Turismo che, grazie ai buoni uffici della nostra paladina - la senatrice Manuela Granaiola -, il neo ministro per gli affari europei Enzo Moavero è disponibile ad incontrarci a Roma nella settimana dal 12 al 16 dicembre, in data che ci verrà confermata nei prossimi giorni. Quindi i balneari si preparano ad andare all’incontro con la stessa carovana di camper partita alla volta di Bruxelles.

Alla riunione del Comitato Salvataggio Imprese e Turismo, svoltasi ieri presso la sede della Croce Verde a Lido di Camaiore, e che ha visto presenti tutti i rappresentanti delle maggiori associazioni balneari del litorale toscano, è stato deciso di presentare all’approvazione dell’assemblea generale di tutti i balneari questa manifestazione, che anticiperà l'incontro con i rappresentanti del governo italiano. L'assemblea si terrà presso il Principe di Piemonte di Viareggio alle ore 14.00 di martedì 6 dicembre. Nella stessa data, sarà scattata anche una foto di gruppo che ritrarrà tutti i balneari presenti e che verrà riprodotta nel libro della 'Rassegna Stampa' appositamente realizzato dal Comitato Salvataggio Imprese e Turismo.

Se anche l’assemblea dei balneari approverà la proposta decisa dal Comitato Salvataggio Imprese e Turismo, si inizierà ad organizzare la carovana (denominata dai balneari 'derovana'), che si auspica possa essere ancora più imponente di quella di Bruxelles. La manifestazione potrebbe partire dalle zone della riviera ligure, e rafforzarsi lungo il tragitto con l’apporto dei balneari delle Marche e dell'Abruzzo e di tutte le zone delle spiagge italiane. Si spererebbe di coinvolgere anche i balneari provenienti dal sud Italia. L’invito, anche questa volta, è chiaramente rivolto a tutte le organizzazioni sindacali in modo da ottenere la più ampia partecipazione possibile a questa grande manifestazione nazionale.

Tutto questo per ribadire quanto sia necessario far uscire la categoria dei balneari italiani dal dramma delle aste, che non solo distruggerebbe 30.000 piccole imprese familiari, ma provocherebbe conseguentemente un disastro economico a tutto il settore del turismo del nostro paese. Questo lo hanno capito a Bruxelles, e lo ha capito anche tutto il fronte politico cui i balneari si sono rivolti. E’ ora che anche il governo italiano ci ascolti.

Il nostro paese sta attraversando la più grave crisi economica dal dopoguerra a oggi: anche i balneari vogliono fare la loro parte e sono disposti anche loro a fare i sacrifici che il Paese richiede, affinchè l’Italia esca dal baratro. Ma tutto questo sarà possibile, e vedremo in che misura, solo se le imprese balneari verranno salvate dalla distruzione certa! Cosa che avverrebbe nel caso appunto in cui la direttiva servizi 'Bolkestein' fosse applicata senza le necessarie esclusioni e deroghe previste nella direttiva Europea stessa per il giusto riconoscimento della continuità per oltre 30.000 imprese balneari familiari.

* Comitato Salvataggio Imprese e Turismo

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:03/12/2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA