Scandalo spiagge Ostia, Papagni attacca Report: ''Notizie non vere''
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Scandalo spiagge Ostia, Papagni attacca Report: ''Notizie non vere''

La difesa del presidente di Federbalneari: ''Sono vittima di un'aggressione mediatica senza precedenti''.

articolo pubblicato il 16/05/2018

mondo balneare

Il servizio della trasmissione televisiva Report sugli stabilimenti balneari di Ostia ha acceso i riflettori sul presidente di Federbalneari Renato Papagni, accusato di presunti abusi edilizi e di avere aggredito un giornalista. Una situazione che getta ingiustamente nell'occhio del ciclone tutta la categoria, vittima di luoghi comuni infondati e di generalizzazioni sbagliate in merito a vicende isolate e su cui la magistratura non si è ancora espressa in via definitiva.

Lo stesso Papagni nei giorni scorsi ha respinto al mittente tutte le accuse, scatenando i suoi legali e accusando Report di avere trasmesso «notizie non vere e affermazioni lesive della mia persona, della mia immagine e della mia dignità personale e professionale». E oggi il presidente di Federbalneari torna sull'argomento con una lettera aperta inviata a Mondo Balneare, in cui sottolinea come «le notizie e i servizi video che mi vedono protagonista sono stati raccolti senza contraddittorio, carpiti senza verifica e pubblicati senza vaglio critico, e sono il vero e proprio frutto di una aggressione mediatica senza precedenti».

Pubblichiamo qui di seguito, per dovere di cronaca, la lettera aperta inviataci da Renato Papagni.

Lettera di Renato Papagni a Mondo Balneare

Spett.le Mondo Balneare,

sono "impegnato" a chiarire le vicende mediatiche che sono iniziate già da un po’ di tempo e che mi vedono bersaglio di un certo tipo di informazione poco accurata e incompleta. Mi riferisco chiaramente alle notizie apparse su Repubblica prima con diversi articoli, e poi con i servizi di Report di Rai3 che hanno gettato discredito sulla mia persona, sui miei familiari, sulla mia vita professionale, sui risultati lavorativi che ho ottenuto grazie ad anni di lavoro serio e onesto e di immensi sacrifici.

Questo tipo di notizie ha l’effetto di danneggiare seriamente chi, come me e come tutti gli altri colleghi, lavora seriamente nel settore balneare e garantisce serietà, onestà e professionalità.

Quando sono iniziate le vicende giudiziarie che hanno riguardato una parte del territorio di Ostia e di alcune delle strutture e delle aziende che operano su questo territorio, ho deciso di rimanere in silenzio, in primo luogo per il rispetto che ho per la Magistratura e per il duro lavoro che ha svolto e sta continuando a svolgere nel territorio di Ostia, e in secondo luogo perché ogni mia affermazione sarebbe stata male interpretata e strumentalizzata, come in effetti è successo ultimamente.

Le notizie e i servizi video che mi vedono protagonista sono stati raccolti senza contraddittorio, carpiti senza verifica e sono stati pubblicati senza vaglio critico, e sono il vero e proprio frutto di una aggressione mediatica senza precedenti.

Appunto per questo, adesso però non posso più tacere. Queste ultime vicende mediatiche rappresentano un colpo basso e una ferita alla vera informazione e al vero diritto di cronaca, che riconosco sacrosanto e ho sempre rispettato, e in virtù del quale ho chiesto rettifiche che non ho ancora avuto il piacere di leggere.

Contesto totalmente tutte le azioni poco chiare che mi attribuisce una certa stampa e una certa televisione e, proprio a ragione e causa dei presunti comportamenti e delle presunte azioni che mi vengono attribuite, ho conferito incarico ai miei legali affinchè provvedano alla tutela sia in sede civile, sia in sede penale, dei miei diritti.

Renato Papagni (presidente Federbalneari Italia)

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:16/05/2018
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