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I canoni balneari vanno dimezzati per calamità naturali: sentenza del Tar

Il tribunale interviene su una legge del 1993 che molti Comuni ancora si rifiutano di applicare

articolo pubblicato il 13/05/2018

mondo balneare

La spiaggia è colpita da erosione costiera o altre calamità naturali? Allora il canone della concessione balneare deve essere dimezzato. Ad affermarlo è una legge statale del 1993, ma sono molte le amministrazioni comunali che si rifiutano ancora oggi di applicarla. Nei giorni scorsi, però, il Tar Campania è intervenuto sulla situazione, condannando il Comune di Castel Volturno a rispettare e applicare la norma che riduce della metà i canoni demaniali marittimi in caso di danni riportati da spiagge e lidi balneari per calamità naturali.

Da anni, e anche di recente, sul litorale domizio le spiagge e gli stabilimenti balneari vengono infatti devastati dalle mareggiate, dovute anche alla mancata realizzazione delle previste scogliere e dai rischiosi lavori per un porto turistico. E ora la settima sezione del tribunale amministrativo regionale (presidente Rosalia Maria Rita Messina, Marina Perrelli consigliere, Luca De Gennaro estensore) stigmatizza anche il comportamento del funzionario responsabile, che continua a respingere le istanze per «complessità dell’argomento e oggettive difficoltà operative», ammettendo in poche parole di non aver capito o di ignorare la legge.

Accogliendo il ricorso dell’avvocato Luigi Roma (consulente Assobalneari Campania) per conto della titolare di un lido che da ben dieci anni chiede la riduzione del canone demaniale, il Tar ha così condannato il Comune di Castel Volturno anche a pagare le spese di giudizio e ha altresì ordinato «che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa».

«Ora il Comune dovrà sborsare ingenti somme, denari dei cittadini - sottolinea Antonio Cècoro, presidente Assobalneari Campania - perché sono già decine i titolari di lidi che attendono questo parziale ristoro dei danni prescritto da una legge statale che il Comune si ostina a non rispettare».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:13/05/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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