Stabilimenti balneari, arrivano i vigili anti-decibel
Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

)

Stabilimenti balneari, arrivano i vigili anti-decibel

In Abruzzo la municipale controllerà che le spiagge non superino i livelli di volume consentiti dalla legge.

articolo pubblicato il 12/05/2018

mondo balneare

È caccia agli stabilimenti balneari troppo rumorosi. L'amministrazione comunale di Montesilvano si schiera a difesa dei cittadini che la notte preferiscono dormire, e sguinzaglia la polizia municipale per tenere sotto controllo la musica troppo elevata proveniente dalle spiagge più festaiole.

L’assessore ai lavori pubblici del comune in provincia di Pescara, Valter Cozzi, rispondendo alle numerose sollecitazioni del comitato “Movida selvaggia” ha infatti annunciato che a partire da quest'estate le pattuglie dei vigili urbani sosteranno davanti agli stabilimenti e eleveranno multe a chi non rispetta le leggi sul controllo dei decibel.I

l comitato spontaneo, composto da circa 600 residenti di Montesilvano, aveva inviato anche una lettera al prefetto di Pescara Gerardina Basilicata chiedendo un incontro urgente, visto che il problema secondo loro si protrae dal 2013.

L’area dalla quale arrivano maggiori proteste è quella antistante la zona delle Naiadi, dove uno stabilimento in particolare, secondo i residenti, alle due del mattino tiene la musica ad altissimo volume che arriva dentro le case anche se le finestre sono chiuse.

I cittadini ora sperano in una soluzione definitiva dopo lettere, proteste, incontri ed esposti in procura, a cui sono seguite indagini della questura e dell’Arta che hanno evidenziato reati che vanno dal disturbo della quiete pubblica, alla privazione del sonno, alla violazione delle ordinanze e delle licenze comunali e all’ordine pubblico.

fonte: Rete8

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:12/05/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA