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Cabine balneari negate: vittoria al Tar di un'impresa turistica

Comune e Soprintendenza volevano negare il condono, ma il tribunale amministrativo ha dato ragione al concessionario.

articolo pubblicato il 11/05/2018

mondo balneare

Gli avevo negato la possibilità di installare le cabine balneari per i propri clienti, ma ha fatto ricorso al Tar e ne uscito vincitore. Protagonista di questa storia, un albergo sul mare a Portonovo (Ancona), che ha dato battaglia al tribunale amministrativo contro Comune e Sovrintendenza che volevano negargli condoni e sanatorie alle sue strutture. Tra queste c'erano anche le cabine in legno, poste sotto la vegetazione e a impatto zero con l’ambiente e il paesaggio, che nei giorni scorsi sono state giudicate regolari dalla sentenza del Tar.

Il ricorso è stato presentato dalla Società Immobiliare Alberghiera Turistica (Siat), che gestisce l'hotel Fortino Napoleonico (nella foto), attraverso l’avvocato Gabriele Gusella.

Oltre che per le cabine, il ricorso riguardava anche la modifica della recinzione esistente, sostituita con pannelli grigliati più somiglianti alle inferiate poste a protezione delle finestre, nonché il rifacimento del manufatto adibito a bar e la collocazione di una struttura ombreggiante sul terrazzo di copertura della struttura principale.

Nel ricorso la società Siat ha specificato che l’attuale Fortino è una struttura che è stata ricostruita nel 1964, sulle rovine della preesistente fortezza militare risalente al XIX secolo, con una corte di 12mila metri quadrati. «Ad aprile 2015 – riporta il documento – la società aveva presentato istanza di rilascio del titolo edilizio in sanatoria per le opere di manutenzione straordinaria della recinzione, di apposizione di cabine balneari in legno amovibili per spogliatoio della clientela dell’hotel, di rifacimento del manufatto adibito a bar e di collocazione della struttura ombreggiante. Il 16 luglio la società aveva presentato istanza di rilascio del parere di compatibilità paesaggistica, sempre per le stesse opere. Le istanze sono state respinte». Di conseguenza la Siat ha presentato il ricorso al Tar

Il tribunale amministrativo ha giudicato illegittima la struttura ombreggiante - definita già dal Comune come non consona all’ambiente circostante e di moderna costruzione - ma per essa la Siat, che ritiene la copertura un semplice pergolato, potrebbe ricorrere ora al Consiglio di Stato.

Per quanto riguarda, invece, la legittimità di cabine, recinzione e manufatto bar, le motivazioni che hanno portato il Tar ad accogliere il ricorso sono diverse. Per la recinzione il Comune aveva dato già in precedenza parere favorevole per la realizzazione del cordolo dove poggia la stessa recinzione; per le cabine si tratta di manufatti realizzati con materiali compatibili con il contesto paesaggistico, non ancorati e che a fine stagione vengono rimossi; e infine per il bar la Siat aveva già presentato nel 1986 domanda di condono edilizio, respinta dal Comune. La società aveva anche chiesto la sanatoria fornendo prova della preesistente esistenza del manufatto.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:11/05/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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