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Riforma spiagge: Federbalneari convoca confronto col nuovo parlamento

Il mese prossimo a Roma il tavolo con tutte le forze politiche in merito al riordino del demanio marittimo.

articolo pubblicato il 10/03/2018

mondo balneare

«La fiera Balnearia di Carrara è stata teatro di promesse elettorali che evidenziano una carenza di contenuti normativi sulle concessioni demaniali. Risultato: il comparto balneare è ancora senza una proposta di legge di riordino». Lo afferma l'associazione Federbalneari, commentando l'esito delle urne per la nomina dei nuovi parlamentari che si dovranno occupare, tra l'altro, di risolvere il vuoto legislativo in cui si trovano gli imprenditori balneari italiani. Per questo, Federbalneari organizzerà il mese prossimo un grande tavolo di confronto pubblico tra tutte le forze politiche.

«Di rilevante importanza è la lettura del documento "Le concessioni balneari in Italia e la direttiva 2006/123/EC nel contesto europeo"», sottolinea Federbalneari. «Lo studio, commissionato dall’unità tematica Diritti dei cittadini e affari costituzionali del Parlamento europeo su richiesta della Commissione PETI, a cui Federbalneari Italia si è rivolta a Bruxelles il 27 gennaio 2014 presentando la petizione n° 0365/2014, analizza la disciplina in materia di concessioni di spiaggia in una prospettiva europea e comparata, illustrando le diverse questioni aperte e le possibili ripercussioni della sentenza della Corte di giustizia UE, C-458/14 e C 67/15, che sembra imporre una riforma organica del settore balneare, non più procrastinabile. L’analisi è estesa ai modelli adottati da altri Stati dell’Unione europea per la gestione dei beni afferenti alla fascia costiera, al fine di verificare funzionalità ed efficacia rispetto al sistema italiano».

«Essendo necessario rivedere con un’adeguata rilettura la legge sul demanio marittimo - prosegue l'associazione - Federbalneari Italia ha raccolto la disponibilità dei diversi gruppi parlamentari, da Forza Italia e Fratelli d’Italia alla Lega, dal Pd al Movimento 5 Stelle, per organizzare a Roma un “tavolo di confronto” sulla questione balneare con i rappresentanti di Camera e Senato. L’evento vedrà la partecipazione del presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico e saranno invitati a partecipare all’iniziativa i colleghi di Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti, per l’importanza di una strategia congiunta nelle istanze balneari. È stato invitato a partecipare anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Di prossima comunicazione saranno la sede, la data e i partecipanti».

Questi, secondo Federbalneari, sono i principali punti all’ordine del giorno per la nuova riforma del demanio marittimo che saranno sottoposti al tavolo di confronto:

  • Legge sul riordino delle concessioni demaniali marittime (con la relazione del prof. Stefano Zunarelli).
  • Periodo transitorio da stabilire caso per caso, dai 20 ai 30 anni.
  • Rideterminazione dei canoni demaniali (con esclusione dei valori Omi).
  • Allineamento aliquote Iva dal 22% al 10 % per il sistema balneare, così come è per gli altri attori nel turismo.

Inserito da: Federbalneari
Articolo pubblicato il:10/03/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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