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Mosconi addio: il salvamento in mare si fa col SUP

In Liguria arrivano gli stand up paddle per intervenire in particolari condizioni meteo.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 04/03/2018

mondo balneare

I bagnini di salvataggio non arrivano più con il moscone, ma con il SUP. Accade in Liguria, dove la nuova ordinanza balneare di Loano e Albenga consente ai marinai di salvamento di utilizzare gli "stand up paddle" - ovvero delle tavole da surf governate con i remi - per gli interventi di soccorso in mare.

I "SUP Rescue" saranno delle vere e proprie tavole attrezzate per le situazioni di emergenza, almeno secondo quanto previsto dall'Ordinanza di sicurezza balneare n. 7/2018 emanata nei giorni scorsi dall'Ufficio circondariale marittimo di Loano e Albenga. L’utilizzo del nuovo mezzo non sarà obbligatorio ma facoltativo, e sarà comunque un mezzo di salvataggio in aggiunta al tradizionale moscone, che rimane obbligatorio. Inoltre, per intervenire col Sup i bagnini di salvataggio dovranno essere in possesso di una specifica abilitazione.

«La scelta del mezzo più idoneo da utilizzarsi rientra nel prudente apprezzamento dell’assistente bagnanti il quale, in relazione alle mutevoli circostanze di fatto che caratterizzano la scelta stessa (condizioni meteo-marine presenti, distanza dalla costa della persona da soccorrere, caratteristiche del luogo, etc) valuterà il mezzo più adatto da impiegare», precisa un comunicato della Capitaneria di porto locale.

«L’ordinanza di sicurezza balneare è uno strumento che si pone al servizio del cittadino - precisa inoltre il comandante dell'ufficio marittimo di Loano Albenga Erik Morzenti - per garantire la sicurezza degli usi civili del mare, siano essi per diletto o per lavoro, in un periodo intenso come è quello estivo. Come tale deve necessariamente tenere in considerazione le esigenze delle realtà locali contemperandole con le prioritarie norme a tutela della sicurezza. Le modifiche introdotte con la nuova ordinanza nascono dunque anche dal proficuo, opportuno e doveroso scambio di informazioni con gli operatori di settore e con le amministrazioni comunali».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:04/03/2018
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