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Spiagge a numero chiuso: la Sardegna difende i suoi paradisi

L'eccesso di turisti sta compromettendo ambienti naturali di rilievo come La Pelosa. Portando le amministrazioni pubbliche a imporre misure radicali.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 24/02/2018

mondo balneare

Come salvare le coste più delicate dal punto di vista ambientale? Imponendo un limite massimo giornaliero di turisti. Accade in Sardegna, dove la nota spiaggia La Pelosa di Stintino a partire dalla prossima estate sarà a numero chiuso, con tanto di divieto assoluto di avvicinarsi con l'auto: per avvicinarsi si potrà usare solo la bicicletta e per transitare sarà possibile utilizzare solo le passerelle sopraelevate che proteggono la speciale sabbia bianca.

Ed è proprio la sabbia il bene più prezioso da salvaguardare in questa spiaggia paradisiaca del Golfo dell'Asinara: l'eccesso di turisti provoca un inconsapevole asporto di sabbia, che rimane intrappolata nei teli, e per questo l'amministrazione pubblica avrebbe deciso di imporre gli accessi limitati. Anzi, il sindaco della città starebbe addirittura pensando di vietare l'utilizzo dei teli, almeno secondo quanto hanno sostenuto le indiscrezioni pubblicate da tutta la stampa generalista nei giorni scorsi.

D'altronde, secondo le stime, alla Pelosa transiterebbero in estate ben cinquemila persone al giorno, e pertanto la sabbia bianca e finissima è davvero a rischio di scomparsa. Il che sarebbe davvero un peccato: con i suoi fondali limpidi, il mare turchese e il suggestivo panorama incorniciato dalle torri e dai faraglioni di Capo Falcone, La Pelosa è universalmente riconosciuta come una delle spiagge più belle in Europa.

Ma La Pelosa potrebbe non essere l’unica spiaggia sarda ad accesso ridotto l’estate prossima. Tra gli altri lidi che più probabilmente diventeranno a numero chiuso – o addirittura a pagamento – ci sono lo Scoglio di Peppino a Costa Rei, tra i Comuni di Castiadas e Muravera, e la spiaggia di Tuerredda a Teulada, nel Sud della Sardegna.

L’idea sarebbe quella di creare una vera e propria “tessera del turista” che consenta di contenere gli ingressi giornalieri. A fare da apripista era stata Cala Biriola, una piccola ma bellissima spiaggia sulla costa Est della Sardegna, invasa ogni estate da migliaia di turisti che creavano problemi di sicurezza e ambientali. Così, il sindaco ha deciso di limitare gli accessi a 300 fortunati bagnanti al giorno.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:24/02/2018
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