Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

)

Balneari ed elezioni / PD: ''Nostro ddl unica strada possibile''

Le proposte del partito di Renzi per riformare le concessioni di spiaggia: periodo transitorio, valore commerciale, professionalità. ''Chi promette lunghe proroghe prende in giro la categoria''.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 19/02/2018

mondo balneare

Riparte dal disegno di legge proposto dal governo Gentiloni la proposta del Partito Democratico per riformare le concessioni balneari. Infatti, secondo la coalizione di centrosinistra - con cui proseguiamo il nostro "speciale elezioni" che sta esaminando le proposte di tutti i partiti su questa materia - è nel ddl firmato dall'ex ministro Enrico Costa «l'unica strada per istituire una nuova legge sulla gestione delle concessioni di spiaggia, rispettando allo stesso tempo le normative europee e i diritti degli attuali imprenditori». A dirlo è Tiziano Arlotti, candidato per il Pd in Senato nonché relatore del disegno di legge-delega che non è arrivato fino all'approvazione.

Arlotti ha illustrato le posizioni del partito nel corso del dibattito politico organizzato da Mondo Balneare lo scorso 9 febbraio a Ravenna: «Per noi il riordino deve ripartire dalla legge-delega che è stata affossata dall'ostruzionismo delle opposizioni - ha detto l'esponente dem - e che prevede un adeguato periodo transitorio da calcolare caso per caso sulla base del legittimo affidamento, e poi le evidenze pubbliche con il riconoscimento del valore commerciale e della professionalità in modo che siano superate dagli attuali concessionari».

Di altre strade, secondo il Pd, non ce ne sono: «Non è facile mettere mani su questa materia, perché prima c'era la migliore condizione possibile che era il rinnovo automatico, abrogato dal governo Berlusconi - aggiunge Sergio Pizzolante, candidato per la coalizione di centrosinistra - ma chi promette ai balneari lunghe proroghe o, peggio, la fuoriuscita dalla Bolkestein, mente sapendo di mentire e prende in giro la categoria, portandola dritta verso nuove procedure di infrazione e gare immediate», dice ancora Pizzolante riferendosi alle proposte delle forze di centrodestra. «La nostra legge, invece, è l'unica compatibile con il diritto europeo, e chiunque sarà al governo non potrà che ripartire da lì».

Intanto, anche il leader del Pd Matteo Renzi ha dedicato un incontro ai balneari: lo scorso 15 febbraio a Lido di Camaiore l'ex presidente del consiglio ha incontrato una delegazione di imprenditori della costa apuano-versiliese, accompagnata dal sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto e dall'ex primo cittadino di Forte dei Marmi Umberto Buratti. È quest'ultimo a riferire le parole di Renzi, da cui non è stata diramata alcuna nota ufficiale: «Renzi ha preso atto delle richieste dei balneari - sottolinea Buratti a Lucca in diretta - che ha seguito le varie questioni dei balneari nel corso degli anni e che insieme agli altri candidati del Pd ha confermato l'impegno futuro per la categoria, perché più investimenti, più sviluppo equivale a più occupazione e lavoro».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:19/02/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA