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Balneari ed elezioni / Potere al Popolo critica la Bolkestein

Prosegue la nostra analisi sulle posizioni dei vari partiti in vista delle elezioni del 4 marzo.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 16/02/2018

mondo balneare

È la lista più a sinistra tra quelle in corsa per le urne e ha una posizione molto critica sulla direttiva Bolkestein. Con Potere al Popolo proseguiamo la nostra analisi pre-elettorale sulle posizioni dei partiti in merito alla delicata vicenda delle concessioni balneari (iniziata ieri con Fratelli d’Italia, vedi articolo).

La posizione di Potere al Popolo nei confronti di tale direttiva è «fortemente critica, in quanto essa rappresenta l'ennesima ingerenza, da parte del sistema finanziario europeo, nella politica nazionale, e nella vita dei cittadini italiani», recita una nota che il partito ha diffuso la scorsa settimana, in occasione del dibattito politico che Mondo Balneare ha organizzato lo scorso 9 febbraio a Ravenna. «Smentendo gli economisti, sacerdoti del liberismo – prosegue la nota - la Bolkestein, almeno in Italia, ha indebolito un settore fiorente, un intero comparto, rendendolo precario e incerto, mettendo in crisi il lavoro di migliaia di imprese balneari che hanno investito sul futuro dei loro stabilimenti. Ci preme ricordare che la direttiva, recepita dal governo italiano a guida Berlusconi nel 2010, obbliga la messa al bando delle concessioni in scadenza di spazi pubblici e beni demaniali, cosa che fino a oggi veniva rinnovata con un accordo diretto pubblico-privato, senza delle vere e proprie gare, accordo che garantiva continuità nella gestione e quindi una forte spinta all'investimento e al miglioramento del servizio offerto».

Per Potere al Popolo «tale direttiva, oltre che il settore balneare, colpisce direttamente anche il settore del commercio ambulante e di tutte quelle attività che necessitano una concessione di suolo pubblico e/o demaniale. La Bolkestein permette che un lavoratore, in Europa, possa andare a lavorare in un altro stato europeo portandosi dietro i contratti e le condizioni di lavoro del paese d'origine, contribuendo a creare tutti quegli squilibri al ribasso di cui oggi è caratterizzato in particolar modo il mondo dei precari e degli stagionali. Per questi ultimi il combinato della Bolkestein, che indebolisce il datore di lavoro, e l’introduzione dell’indennità di disoccupazione NASPI introdotta dal Jobs Act, che dimezza quanto finora loro garantito, costituisce una vera e propria cancellazione dei diritti sul lavoro, della dignità dello stesso e del futuro di coloro che, giovani e meno giovani, ad oggi sono riusciti a farne un onesto mezzo di sostentamento per se stessi e per la propria famiglia».

«L'impostazione della Bolkestein considera il bene all'asta esclusivamente come mezzo di profitto economico – accusa Potere al Popolo - dimenticando che l'oggetto in essere è però il nostro territorio, la nostra costa, una ricchezza comune che va preservata e non sperperata per poi essere abbandonata. Il rischio è che si possa considerare lo stesso bene ottenuto in maniera temporanea come un vuoto a perdere, qualcosa da spremere fino all'osso, per il tempo in cui si è titolari della concessione, magari deturpandolo, senza curarsene, senza essere spinti a investire in migliorie e manutenzione».

Conclude Potere al Popolo: «Come chiaramente specificato nel nostro programma politico, il problema va affrontato in maniera strutturale, considerando la Bolkestein legata a filo doppio con l'abolizione dell'art.18, con la revisione dei sussidi di disoccupazione, con la precarizzazione del lavoro dipendente, in tutte le sue forme ma adesso anche datoriale, e andrà affrontato con serietà dal prossimo governo, fuori dagli schemi economici e dai recinti neoliberisti che sono stati causa della crisi in essere, rimettendo in discussione la bontà dei trattati europei sopracitati, anche alla luce del fallimento delle idee e teorie economiche che li hanno nutriti e supportati e che invece hanno di fatto impoverito e diviso sempre più l'intero territorio nazionale ed europeo».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:16/02/2018
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