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Pool legale Cna difenderà legge Liguria sui balneari

In vista del giudizio della Consulta, il coordinatore nazionale Tomei si rende disponibile ad affiancare gli avvocati della Regione per schierarsi a favore della proroga trentennale.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 15/01/2018

mondo balneare

Cna Balneatori fornirà un contributo legale alla Regione Liguria in vista del giudizio della Corte costituzionale sulla legittimità delle norme che estendono le concessioni balneari di trent'anni. Lo annuncia il coordinatore nazionale del sindacato Cristiano Tomei, commentando la recente impugnativa da parte del governo (vedi notizia).

«Come abbiamo fatto con la Regione Abruzzo, che ha subìto la stessa sorte con un'analoga legge in materia di concessioni balneari, anche alla Regione Liguria daremo un contributo tramite il nostro pool di legali per mettere in campo una strenua difesa giuridica delle norme contro cui si è opposto il governo», rende noto Tomei.

Aggiunge il portavoce regionale Alessandro Riccomini: «Il nostro lavoro si sommerà a quello degli uffici giuridici preposti della Regione, ma abbiamo deciso di renderci parte attiva poiché si tratta di due leggi che abbiamo sostenuto con un'intensa attività territoriale e nazionale, apportando determinanti integrazioni come il legittimo affidamento e la conservazione della continuità aziendale».

Per quanto riguarda l'intenso dibattito nazionale in corso sulla "questione balneare" in vista delle elezioni del 4 marzo, il coordinatore nazionale Tomei ribadisce che «l'ufficio di presidenza nazionale lo scorso martedì ha deliberato di organizzare una serie di iniziative territoriali, che stiamo già calendarizzando, con i rappresentanti politici candidati al parlamento che saranno chiamati a eleggere la nuova compagine governativa, la quale dovrà avere tra le sue priorità una definitiva soluzione all'incertezza delle attuali imprese balneari».

«Porteremo avanti dei confronti molto serrati - sottolinea Tomei - allo scopo di chiedere una posizione a priori di tutte le forze politiche sulla "questione balneare": vogliamo sapere sin da ora chi si impegna ad approvare leggi che scongiureranno definitivamente le gare e assicureranno la continuità aziendale a tempo indeterminato per gli attuali concessionari».

«La nostra posizione - conclude Tomei - è anche sostenuta dall'importante studio commissionato dal Parlamento europeo (vedi articolo, NdR) che, sia in materia di legittimo affidamento che di doppio binario, dà ragione alle tesi portate avanti da sempre dal nostro sindacato. Si tratta insomma di un ulteriore elemento per riaprire il confronto sulla corretta interpretazione in Italia della direttiva Bolkestein, al fine di escludere le imprese balneari dalle aste».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:15/01/2018
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