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Via l'esercito dalle spiagge della Sardegna: cinque lidi tornano ai turisti

Si tratta di alcuni tratti di litorale paradisiaco, che il Ministero della difesa ha liberato dalla presenza delle forze armate.

articolo pubblicato il 28/12/2017

mondo balneare

L'esercito abbandona cinque meravigliose spiagge della Sardegna, che diventano così accessibili ai turisti. Nei giorni scorsi il Ministero della difesa ha liberato cinque lidi paradisiaci dell'isola, in cui negli ultimi 40 anni era stato interdetto l'accesso a residenti e turisti perché si trovavano a ridosso dei poligoni di tiro dell'esercito.

Ma quest'estate torneranno definitivamente di libero accesso la bianca spiaggia di Porto Tramatzu nel Sulcis, espropriata dall'Agenzia del demanio alla fine degli anni '50 e usata sino a oggi come stabilimento balneare per i militari; la caletta di S'Enna e S'Arca nel Medio Campidano, confinante con le imponenti dune di sabbia di Is Arenas, finora chiusa a qualsiasi utilizzo civile; e l'arenile sino a Punta S’Achivioni.

Come spiega La Repubblica, la concessione è stata ottenuta dopo anni di richieste, frutto di un lungo negoziato tra Difesa e Regione Sardegna che è stato firmato dal ministro Roberta Pinotti e dal presidente sardo Francesco Pigliaru. L'accordo prevede anche un periodo di fermo delle attività di fuoco che permetterà di liberare, ma solo stagionalmente (da giugno a settembre e durante le vacanze di Pasqua), anche le Spiagge Bianche vicino al poligono di Capo Teulada e il lido di Cala Murtas, nel comune di Villaputzu, fatta di sei chilometri di sabbia bianca che in parte ricade nel perimetro della base militare del Salto di Quirra.

Non sono mancate le polemiche sulla presenza e l'utilizzo di munizioni con uranio impoverito, che proprio nel caso di Quirra sono state al centro di procedimenti e appelli, ma la Difesa si è impegnata a effettuare bonifiche e a istituire osservatori ambientali indipendenti all'interno dei poligoni e delle aree addestrative, con l'obiettivo di monitorare la qualità dell'ambiente e della salute.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:28/12/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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