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Vittoria per l'ambiente: stop ai cotton fioc e alle microplastiche nei cosmetici

Approvato l'emendamento che metterà al bando entro due anni alcune delle principali responsabili dell'inquinamento marittimo.

articolo pubblicato il 26/12/2017

mondo balneare

Dal 2019 lo stop ai cotton fioc in plastica e dal 2020 alle microplastiche nei cosmetici e nei prodotti per l’igiene personale da risciacquo. È quello che prevede un emendamento alla legge di Bilancio, approvato con riformulazione in V commissione alla Camera, concordato con il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti e sottoscritto dall’on. Enrico Borghi e da altri deputati di maggioranza e opposizione, che riprende alcuni punti delle proposte di legge a firma del presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci sui cotton fioc e sulla cosmesi sostenibile.

Ci sono voluti quindici mesi di attività e pressione affinché si raggiungesse questo risultato, particolarmente importante per l’Italia perché, in merito alle microplastiche, il nostro Paese produce il 60% del make up a livello mondiale. Anche sui cotton fioc, si tratta di una vittoria perché contrasta il ricorso di una multinazionale alla Corte di giustizia europea del 2005. Con il voto positivo di questo emendamento hanno dunque vinto il mare e la sua protezione, e per questo esultano le associazioni ambientaliste.

«Per noi è un grande risultato – dichiara Rosalba Giugni, presidente dell'associazione Marevivo - perché siamo partiti nell’ottobre 2015 a Washington con John F. Calvelli, presidente della Wildlife Conservation Society (WCS), che ci ha chiesto di sostenere la legge di messa al bando delle microplastiche nei cosmetici negli Stati Uniti. Obama l’ha fatta poi diventare una legge federale e così abbiamo deciso di proporla anche in Italia. Abbiamo lanciato la campagna “Mare mostro: un mare di plastica” e ci siamo attivati per questo disegno di legge ad hoc accolto dal presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, che è diventato il primo firmatario insieme ad altri 40 parlamentari di diverse coalizioni. Il successo è dovuto alla collaborazione della politica, delle associazioni, della società civile, del mondo scientifico e di tante eccellenze italiane che ci hanno sostenuto e che credono in uno sviluppo che sia compatibile con la salvaguardia dell'ambiente. Un particolare ringraziamento all'on. Ermete Realacci, primo firmatario delle leggi, e al Ministero dell'ambiente con il ministro Gian Luca Galletti e la sottosegretaria Silvia Velo che hanno creduto fin dall'inizio all'urgenza di questa legge. L’impegno di Marevivo continuerà per l’attuazione di altri provvedimenti contro le plastiche nocive e l’inquinamento marino».

L’Italia può approvare così un altro provvedimento a favore della protezione dell’ambiente, che si aggiunge ad altri all’avanguardia come quello della messa al bando delle buste di plastica monouso che ci permette di essere tra i primi in Europa nel riciclo e recupero dei rifiuti.

Soddisfatta Marevivo, che insieme a Legambiente e alle associazioni Greenpeace, Lav, Lipu, MedSharks e WWF avevano lanciato l’appello #Faidafiltro, e tutti i sostenitori del mondo scientifico, accademico, dello spettacolo, dello sport e la redazione di Petrolio, il programma di Rai Uno condotto da Duilio Giammaria.

Inserito da: Mare Vivo
Articolo pubblicato il:26/12/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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