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Difesa della costa, Federbalneari al tavolo della presidenza del consiglio

Il presidente Papagni nominato in rappresentanza delle imprese balneari: ''Le azioni di ripascimento vanno condivise su tutta l'Italia costiera''.

articolo pubblicato il 21/12/2017

mondo balneare

Parte “Progettare l'Italia Sicura”, un'importante iniziativa coordinata dalla Struttura di missione della Presidenza del consiglio dei ministri con l’obiettivo di raccogliere spunti strategici da sviluppare e presentare al nuovo governo per migliorare l'azione pubblica nella riduzione del rischio idrogeologico, dei fiumi e della costa. Tra i 12 tavoli tematici è compreso il focus sul ripascimento, al quale partecipa alla sessione di incontri l’ing. Renato Papagni, presidente di Federbalneari Italia e designato dalla Presidenza del consiglio come rappresentante delle imprese balneari, a supporto delle scelte di ricostruzione e mantenimento della costa.

Il primo tavolo, tenutosi il 13 dicembre scorso a Roma, ha chiarito le finalità del progetto: l’obiettivo è giungere all’elaborazione di un documento programmatico che includa contributi dei tecnici e conclusioni condivise che verrà presentato al nuovo governo. Una vera comunità di esperti e tecnici al servizio del governo per porre un significativo miglioramento delle condizioni di sicurezza del territorio nazionale che "Italia Sicura" riconosce come propria mission.

Il presidente Papagni, al termine del report della prima sessione di lavori, esprime così l’importanza della creazione di una comunità dialogante su tali tematiche: «Il mio suggerimento è quello di individuare prima di tutto le esperienze nazionali che funzionano e che hanno funzionato come modello di riferimento, con un approccio diverso e funzionale, ovvero quello dell’anticipazione. Ciò che manca attualmente nell’Italia costiera è proprio la cultura dell’anticipazione degli interventi, e poi una pianificazione a lungo termine».

Continua Papagni: «Quando si ci trova in costante emergenza e in mancanza di economie, da parte delle amministrazioni di competenza regionali, il risultato che si ottiene è la realizzazione di opere incomplete che spesso, oltre a non risolvere la questione, la aggravano in un lasso di tempo a breve termine. Il caso della posa dei "pennelli" sul litorale romano è diventato emblematico a livello nazionale: si tratta del tipico esempio da non seguire, e come federazione ci siamo opposti a ulteriori interventi impostati con la stessa logica, che rimanda solamente il fenomeno erosivo».

Conclude il presidente di Federbalneari: «La scelta ricade verso soluzioni di ripascimento morbido con una progettualità a lungo termine che preveda interventi di partnership pubblico privata e project financing, evitando il posizionamento di barriere fisse frangiflutti, che al momento non si sono rivelate risolutive né utili per il contenimento del fenomeno erosivo».

La ripresa dei lavori di “Progettare l’Italia Sicura” è prevista per la prima settimana di gennaio, dopo le ferie natalizie. Per scaricare il report della prima sessione (pdf, 44 pagine, 5 MB), clicca qui.

Inserito da: Federbalneari
Articolo pubblicato il:21/12/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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