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''Basta polemiche sui balneari'': Sib, Fiba e Oasi replicano a Gasparri

I presidenti Borgo, Lardinelli e Mussoni: ''Necessario il confronto sulle soluzioni concrete per salvaguardare le imprese balneari italiane, così come stiamo facendo con tutte le altre forze politiche''.

articolo pubblicato il 19/12/2017

mondo balneare

(ore 16.13) - Riccardo Borgo (presidente Sib-Confcommercio), Vincenzo Lardinelli (presidente Fiba-Confesercenti) e Giorgio Mussoni (presidente Oasi-Confartigianato), con la dichiarazione congiunta che riceviamo e pubblichiamo qui di seguito, rispondono all'attacco che il senatore Maurizio Gasparri ha lanciato due giorni fa contro le loro tre organizzazioni sindacali (vedi articolo). Le parole di Gasparri, a loro volta, erano una replica a quanto gli stessi presidenti di Sib, Fiba e Oasi avevano dichiarato commentando l'insabbiamento del disegno di legge sulla riforma delle concessioni balneari (vedi articolo).

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Dichiarazione di Riccardo Borgo, Vincenzo Lardinelli e Giorgio Mussoni:

«Amareggia e stupisce che al nostro documento, nel quale abbiamo sostanzialmente ribadito le proposte e le motivazioni di quanto Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi-Confartigianato hanno fatto da metà ottobre a oggi - e con l’occasione replicato, anche meno di quanto ragionevolmente opportuno, giusto e necessario, alle continue scorrettezze provocatorie da parte del presidente di Assobalneari - risponda con espressioni violente e offensive il senatore Maurizio Gasparri, con il quale, e tanto meno con Forza Italia, volevamo e vogliamo aprire una sterile polemica, senza per questo non sentire la necessità di stabilire un minimo di verità».

«Sarebbe fin troppo facile ricordare che il problema degli imprenditori balneari non è sorto in questi ultimi tempi ma, solo per citare alcuni fatti, ha avuto una lunga evoluzione: a partire dl 2009, con l’abrogazione a seguito dell’apertura della procedura di infrazione da parte dell’UE, del diritto di insistenza prima e del rinnovo automatico poi; con il recepimento nel nostro ordinamento giuridico della Bolkestein con il dlgs n. 592010 senza l’esplicita esclusione dei balneari, come già allora noi avevamo inutilmente richiesto; con l’impugnativa da parte dell’allora governo, davanti alla Corte costituzionale, delle varie leggi regionali (dall’Emilia-Romagna all’Abruzzo), che stabilivano una proroga ventennale. E si potrebbe ancora continuare nella ricostruzione storica del problema balneare…».

«Non ci interessa individuare le responsabilità, diffuse, di chi ha governato in tutti questi anni e, tanto meno, minare le credibilità di oggi. Il nostro impegno non è rivolto a ricostruire il passato - che deve servire a tutti per evitare gli errori commessi - ma a lavorare per il futuro, in quanto sarà la prossima legislatura a definire il destino delle nostre imprese e di 30.000 famiglie».

«Preoccupano, però, le dichiarazioni di chi continua a indebolire i balneari italiani cercando di delegittimarne le loro principali organizzazioni di rappresentanza. Respingiamo con fermezza il modo e i termini con il quale il senatore Gasparri ci rappresenta, senza evidentemente conoscerci e, soprattutto, senza sapere che noi - come le migliaia e migliaia di balneari che rappresentiamo e che anche in questo momento così complicato continuano ad avere fiducia nel nostro operato (e che sono ben al di là dei numeri ‘taroccati’ forniti dal suo suggeritore) - di queste imprese viviamo e rappresentano la storia e il futuro delle nostre famiglie».

«Ci saremmo attesi da chi si è sentito infondatamente chiamato in causa una più utile risposta sul merito dei problemi posti a partire, per esempio, da come si voglia uscire dalla tagliola dell’art. 49 del Trattato o dalle sentenze del Consiglio di Stato, della Corte costituzionale e della Corte di giustizia europea. Temi né banali né semplici, che sono esattamente quelli che non hanno consentito sino a oggi, a nessuno dei quattro governi di diverso colore politico che si sono succeduti nel frattempo, di fare passi avanti risolutivi per dare certezze al futuro delle nostre imprese».

«Per quanto ci riguarda questa polemica con il senatore Gasparri e le onorevoli Deborah Bergamini e Paola Pelino termina qui. Se lo riterranno opportuno - e proprio perché con il loro partito sono così impegnati sulla nostra vicenda - avremmo piacere di tornare a confrontarci sui contenuti e la costruzione concreta delle soluzioni che salvaguardino le imprese balneari italiane. Cosa che, peraltro, abbiamo tenacemente e costruttivamente continuato a fare con tutte le altre forze politiche».

La dichiarazione sopra riportata è firmata da Riccardo Borgo (presidente Sib-Confcommercio), Vincenzo Lardinelli (presidente Fiba-Confesercenti) e Giorgio Mussoni (presidente Oasi-Confartigianato)

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:19/12/2017
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