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Torna l'obbligo di pubblicare i canoni balneari online

La misura sfumata con la riforma delle concessioni balneari è stata riproposta in legge di Bilancio.

articolo pubblicato il 18/12/2017

mondo balneare

Oltre al maxi rincaro sui canoni minimi, che aumenterebbero da 327 a 2.500 euro annui per compensare l'abrogazione dei maxi importi richiesti ai pertinenziali (vedi notizia), nella legge di Bilancio in discussione in questi giorni alla Camera c'è un altro importante emendamento in materia di spiagge. Lo ha presentato il deputato Andrea Mazziotti Di Celso (Civici e innovatori) ed è la riproposta di quanto lo stesso parlamentare era già riuscito a far inserire nel disegno di legge-delega sul riordino delle concessioni, poi sfumato in quanto l'intero provvedimento si è insabbiato in Senato (vedi notizia).

La proposta di Mazziotti è istituire l'obbligo, per tutti i titolari di stabilimenti balneari, di pubblicare online l'importo del proprio canone, che andrebbe inserito sul sito internet di ogni attività di spiaggia. In caso di mancata pubblicazione, le sanzioni andrebbero dai 500 ai 10.000 euro sommate alla revoca del titolo concessorio.

«Si tratta di una semplice norma di trasparenza - motiva Mazziotti sul suo sito web - che permetterebbe agli utenti-cittadini, che magari pagano 20 euro per trascorrere una giornata al mare, di conoscere i canoni versati dalle aziende. Canoni talmente bassi e fuori mercato da far incassare in totale allo Stato solo 103 milioni l’anno, appena 6 euro al metro quadro in media». Mazziotti, tra l'altro, è promotore della campagna "Spiagge trasparenti" che chiede di rendere pubblica l'entità dei canoni per ogni stabilimento (clicca qui per saperne di più) - nonostante tali dati siano già resi pubblici attraverso i siti internet dei Comuni.

Riportiamo qui di seguito il testo integrale dell'emendamento proposto da Mazziotti.

Emendamento 72-septies.24., firmato da Andrea Mazziotti Di Celso, al DDL n. 4768 (fonte)

Dopo il comma 494, aggiungere i seguenti:

494-bis. Le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali sono tenuti a pubblicare sui propri siti istituzionali entro il 1° marzo 2018, le informazioni identificative relative alle concessioni demaniali marittime per finalità turistiche e ricreative di propria competenza nonché i canoni concessori, i dati relativi alla località, al titolare della concessione, alla tipologia concessoria e la relativa planimetria.

494-ter. La mancata pubblicazione dei dati di cui al comma precedente da luogo ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 euro a carico del responsabile della violazione. Le sanzioni sono irrogate dall'Autorità nazionale anticorruzione. L'Autorità nazionale anticorruzione disciplina con proprio regolamento, nel rispetto delle norme previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, il procedimento per l'irrogazione delle sanzioni.

494-quater. I titolari delle concessioni demaniali di cui al comma 494-bis garantiscono all'esterno delle proprie attività la pubblicità dei dati di cui al comma 1 pena la possibilità di revoca della stessa concessione.

Inserito da: Mondo Balneare
18/12/2017

 
 
 
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