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Nasce una rete d'imprese balneari per rivoluzionare il turismo in Lazio

Il progetto sarà presentato il 12 dicembre a Civitavecchia ed è firmato da Federbalneari per essere più competitivi con la riforma delle concessioni di spiaggia.

articolo pubblicato il 07/12/2017

mondo balneare

Cinque località costiere del Lazio si preparano al nuovo scenario normativo sulle concessioni balneari costituendo una rete di imprese che permetterà di essere più competitivi in caso di evidenze pubbliche. Il progetto si chiama “I borghi marinari di Roma”, è firmato dall’associazione Federbalneari e sarà presentato martedì 12 dicembre a Civitavecchia con un’assemblea pubblica rivolta a tutti gli imprenditori turistici del territorio, durante la quale alcuni importanti ospiti politici interverranno anche in merito alla riforma nazionale del settore a cui sta lavorando il governo.

Alla rete d’imprese hanno già aderito 50 imprenditori balneari delle spiagge di Civitavecchia, Ladispoli, Santa Marinella, Montalto di Castro e Tarquinia, predisponendo per oltre 100 km di litorale un modello che si propone di far riflettere il resto d’Italia intorno al concetto di “smart beach”: a illustrarlo sarà Marco Maurelli, direttore di Federbalneari Italia, all’attesa assemblea in programma questo martedì alle ore 10 all’Hotel San Giorgio di Civitavecchia (viale Giuseppe Garibaldi 34). Interverranno anche i deputati Sergio Pizzolante e Tiziano Arlotti, relatori del disegno di legge sul riordino delle concessioni balneari; l’avvocato Stefano Zunarelli, giurista esperto in demanio marittimo; il prof. Armando Montanari, docente dell'Università La Sapienza di Roma; Renato Papagni, presidente di Federbalneari Italia, e i sindaci di Civitavecchia, Montalto di Castro, Tarquinia, Santa Marinella e Ladispoli. Modera i lavori Alex Giuzio, caporedattore del portale Mondo Balneare, che è stato coinvolto in qualità di media partner. Clicca qui per scaricare la locandina dell'evento in pdf.

Marco Maurelli, perché state costituendo una rete di imprese?

«Nel percorso legislativo della riforma delle concessioni balneari, in questi giorni all’esame del Senato, le reti di impresa si inseriscono nel quadro normativo della rideterminazione del periodo concessorio in previsione degli investimenti. In sostanza, la durata della concessione dovrà essere determinata in base ai criteri contenuti nella direttiva europea 2006/123/CE nota come “Bolkestein”, che comporta una durata della concessione tenendo conto degli investimenti da effettuare. E tali investimenti saranno molto più facili da realizzare se si inizierà a collaborare tra imprenditori del territorio».

In poche parole, proponete di unirvi per avere una maggiore forza economica nelle future gare?

«Proprio così. Con le evidenze pubbliche, a rischiare di più saranno le piccole realtà imprenditoriali che non hanno la capacità di presentare un business plan per un periodo a lungo termine e che possa giustificare un investimento di lunga durata. Per questo, l’unica strada possibile è costituirsi nelle reti di impresa».

Quali sono gli investimenti collettivi che avete progettato con “I borghi marinari di Roma”?

«Si tratta soprattutto di opere di pubblica utilità e legate all’ambiente, come la difesa della costa, i restyling del lungomare, le piste ciclabili e la riorganizzazione dell’offerta».

E nella promozione turistica?

«Attraverso il nostro contratto di rete, le imprese balneari del litorale nord del Lazio avranno l’opportunità di realizzare obiettivi ambiziosi come l’inserimento in aree di mercato a livello turistico e dunque internazionale, che da sole non potrebbero raggiungere a causa delle ridotte dimensioni aziendali, accrescendo quindi la propria competitività senza tuttavia rinunciare alla propria autonomia giuridica individuale».

Quali sono, invece, le opere ambientali che proponete per i litorali del Lazio nord?

«Le imprese balneari aderenti a “I borghi marinari di Roma” realizzeranno progetti di pubblica utilità per la difesa della costa. Il problema dell’erosione, sempre più sentito in molte zone d’Italia, è tra i principali punti di Federbalneari che, con un’ipotesi innovativa, propone un progetto di project financing per realizzare e gestire l’intero sistema di ricostruzione della costa, non rimandando al futuro eventuali meri interventi di mantenimento. A questo proposito, la rete di impresa è un soggetto economico che ha la facoltà di sottoscrivere accordi e convenzioni con enti quali le Regioni e coordinarsi con tutti i portatori di interesse, quali le associazioni di categoria e le università, che offrono un costante lavoro di monitoraggio e studio di nuovi modelli di business e di partnership pubblico-privata».

L'appuntamento per parlare meglio non solo della rete d'imprese costituita da Federbalneari, ma anche della riforma nazionale sulle concessioni di spiaggia insieme ai relatori del disegno di legge, è martedì 12 dicembre alle ore 10 all'Hotel San Giorgio di Civitavecchia. » Clicca qui per scaricare il pdf con il programma completo della mattinata (seguirà pranzo di gala).

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:07/12/2017
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