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Spagna, gli stabilimenti balneari diventano di proprietà privata

Accade in Andalusia, dove la giunta regionale ha consentito il passaggio di titolarità dei chiringuitos agli attuali gestori.

articolo pubblicato il 02/12/2017

mondo balneare

di Alex Giuzio

In Spagna si dà il via alla privatizzazione degli stabilimenti balneari e ai permessi per farli restare aperti tutto l’anno. Sta accadendo in questi giorni in Andalusia, la più importante regione spagnola per il settore del turismo balneare, dove tre giorni fa la giunta regionale ha emesso un parere favorevole (e giuridicamente vincolante) per approvare il passaggio di titolarità di tutti i chiringuitos della città di Cadice. Grazie a questo provvedimento, la proprietà degli stabilimenti balneari – finora in mano al Comune di Cadice – sarà trasmessa agli attuali titolari delle concessioni. Attenzione però: non si tratta di una vera e propria "sdemanializzazione", ma è comunque un importante passaggio normativo che consentirà ai balneari di questa regione spagnola di essere legittimi titolari delle loro imprese.

A trasmettere la notizia a Mondo Balneare è stata la Federación española de empresarios de playa, unica associazione che in Spagna rappresenta tutti gli imprenditori balneari, facente parte della rete Efebe (la federazione europea delle associazioni balneari a cui in Italia aderisce Assobalneari-Confindustria, e al cui battesimo avvenuto nel 2013 a Bruxelles partecipò anche Mondo Balneare).

La notizia della privatizzazione dei chiringuitos spagnoli (che, nonostante il nome che in Italia viene utilizzato per indicare dei semplici chioschi, in Andalusia sono dei veri e propri stabilimenti balneari, vedi foto in alto) è confermata anche da diversi media spagnoli. «La risoluzione deve ora essere applicata a ciascuna attività – scrive per esempio La Voz de Cádiz – e avrà effetto immediato. L’operazione è stata portata avanti a tempo di record, con l’obiettivo per gli imprenditori di iniziare a richiedere i permessi che, tra le altre cose, permetteranno loro di mantenere aperte le strutture durante tutto l’anno e di ampliare le loro installazioni» (fonte).

La privatizzazione degli stabilimenti balneari di Cadice mette fine a un lungo problema giuridico che aveva impedito agli imprenditori di questa zona di godere dei benefici della “Ley de Costas” del 2014, la quale aveva esteso le concessioni dai 30 ai 75 anni e aveva permesso appunto l’apertura annuale delle attività sulla spiaggia nonché l’ampliamento delle strutture. Ma grazie a questa operazione, conferma una nota del Comune di Cadice, «si garantisce la permanenza di attività importanti come sono i chiringuitos per destagionalizzare il turismo, promuovere l'economia locale e garantire posti di lavoro».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:02/12/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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