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''30 anni ai balneari: l'Emilia-Romagna segua la Liguria''

Due consiglieri regionali di Forza Italia presentano una proposta di legge per prorogare le attuali concessioni di spiaggia.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 26/11/2017

mondo balneare

di Alex Giuzio

Dall'Emilia-Romagna arriva la richiesta di una legge regionale sugli stabilimenti balneari che, come in Liguria, proroghi di trent'anni le concessioni esistenti. A chiederlo sono Galeazzo Bignami ed Enrico Aimi, consiglieri regionali di Forza Italia, che hanno depositato una proposta di legge in dodici articoli per estendere la durata delle attuali concessioni demaniali marittime fino al 2048 e riconoscere il principio del legittimo affidamento.

«Di recente - spiegano i due consiglieri - la Regione Liguria ha approvato una legge per la valorizzazione e la promozione delle imprese balneari (vedi notizia, NdR). Si tratta di un provvedimento che può trovare agevole e doverosa applicazione anche in Emilia-Romagna, non solo per l'importanza strategica dal punto di vista turistico, storico e culturale della riviera adriatica, ma anche per la presenza su tutto il territorio regionale di imprese che giocano un ruolo decisivo per l'economia, la cultura e il tessuto sociale locali».

L'Emilia-Romagna ha già un precedente molto simile: nel 2009, infatti, l'allora assessore regionale al turismo Guido Pasi aveva fatto approvare una legge per la proroga di 20 anni delle concessioni, ma il provvedimento fu cassato dalla Corte costituzionale dopo l'impugnativa da parte del governo. Lo stesso destino lo hanno poi subìto analoghe leggi regionali in Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Toscana, ed è probabile che anche la recente legge ligure debba passare dal vaglio della consulta. Ma questo non preoccupa i consiglieri Bignami e Aimi, che motivano così la loro proposta: «È necessario dare una risposta ai tanti titolari di concessioni balneari che chiedono chiarezza e soluzioni a problematiche che ormai si trascinano da anni», scrivono i consiglieri nella relazione del disegno di legge. «A seguito della direttiva Bolkestein è stato eliminato il meccanismo di rinnovo automatico delle concessioni in scadenza e, a tutt'oggi, la normativa italiana su questo argomento risulta lacunosa e incerta». I due esponenti di Forza Italia, quindi, propongono che le imprese turistiche su suoli demaniali marittimi, lacuali e fluviali che hanno ottenuto la licenza prima del 31 dicembre 2009 conservino il diritto alla continuità aziendale.

Altro punto importante presentato nella proposta di legge è il tema della libera concorrenza. Nell'articolo 4 è spiegato che "la nuova concessione demaniale non deve limitare la libera concorrenza oltre il tempo necessario a garantire l'ammortamento degli investimenti materiali e immateriali, nonché una equa remunerazione dei capitali investiti". La durata della concessione per finalità turistico ricreative, propone il disegno di legge, non potrà essere inferiore a vent'anni e superiore a trenta e sarà fissata dal Comune in relazione al valore della concessione. Tale valore sarà a sua volta determinato in base alla valenza turistica del Comune, all'importo del canone annuo e all'investimento edilizio effettuato.

«Il segnale lanciato dalla Regione Liguria - evidenziano Bignami e Aimi - riveste particolare importanza anche sotto il profilo dell'autonomia regionale che trova così la sua esplicazione anche dal punto di vista economico e turistico. Anche in questo contesto si inserisce la nostra proposta di legge, nella consapevolezza dell'impegno già profuso dalla Regione Emilia-Romagna, dal punto di vista normativo, per valorizzare il settore turistico nel suo complesso».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:26/11/2017
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