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Cna: ''I balneari italiani non siano associati ai fatti di Ostia''

Il coordinatore dei balneatori Cristiano Tomei esprime solidarietà al giornalista aggredito.

articolo pubblicato il 10/11/2017

mondo balneare

Il coordinatore nazionale di Cna Balneatori Cristiano Tomei esprime solidarietà per l'aggressione subita dal giornalista Daniele Piervincenzi e ne approfitta per evidenziare che la criminalità di Ostia non riguarda gli imprenditori balneari.

«Esprimiamo vicinanza e sostegno al giornalista e alla redazione - esordisce Tomei - che hanno subìto un atto di violenza inqualificabile e a quanti altri hanno subito e sono stati vittime di gravi comportamenti simili».

«Tali atti devono essere, oltre che perseguiti nelle sedi proprie, analizzati e affrontati in modo organico e sistemico», aggiunge Tomei. «La società civile tutta è chiamata a ripristinare regole corrette e rispettose delle regole di comportamento che stanno alla base di una comunità sana. E le 30mila concessioni demaniali marittime in Italia non possono essere assimilate a un territorio e giudicate per i comportamenti e gli atti illeciti che lì si realizzano. Gli associati Cna Balneatori, infatti, all'atto di adesione sottoscrivono un codice etico e ai suoi contenuti si attengono e aderiscono».

«Le regole e le norme vanno rispettate, i balneatori italiani che rappresentiamo lo fanno e non meritano di essere associati a tali episodi per i quali vanno perseguiti con fermezza i responsabili», conclude il coordinatore di Cna Balneatori.

Inserito da: CNA Balneatori
10/11/2017

 
 
 
Rivista Online di MondoBalneare.com

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