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''Spiagge, in Romagna la prima città ad applicare la Bolkestein''

Il Comune di Misano Adriatico (Rimini) mette a bando uno stabilimento balneare. Il sindaco PD: ''Le spiagge devono andare a gara, le concessioni eterne sono inaccettabili''.

articolo pubblicato il 12/11/2017

mondo balneare

«Siamo uno dei primi Comuni in Italia ad applicare la Bolkestein: la spiaggia è un bene pubblico e non è giusto che chi c'è sopra vi rimanga vita natural durante». Così Stefano Giannini, sindaco di Misano Adriatico (Rimini) in quota Pd, ha annunciato sulla stampa locale il bando comunale che ha messo a gara uno stabilimento balneare del territorio.

La vicenda è molto particolare: lo stabilimento in questione, il numero 73bis, si trova nella frazione di Portoverde, tra una scogliera radente e un gruppo di palazzoni eretti negli anni '70 che estendono la loro ombra sulla spiaggia già dal primo pomeriggio. Fino a oggi, il titolare di questa attività chiedeva al Comune di Misano Adriatico un'occupazione demaniale di anno in anno (dunque non una concessione). «Ma ultimamente si è formata una piccola spiaggia di circa 3 metri che permette di entrare in acqua in sicurezza - ha spiegato il sindaco Giannini nei giorni scorsi al Corriere di Romagna - pertanto l'amministrazione ha deciso che ci fossero le condizioni per riqualificare l'intero stabilimento». E per questo si è ritenuto opportuno istituire una procedura di evidenza pubblica secondo i princìpi europei della direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi.

«La zona non è molto pregiata, perché il pomeriggio è in ombra - racconta il sindaco - ma ha delle buone potenzialità e per questo abbiamo istituito un bando: così da attirare chi è interessato a investirci». Stiamo comunque parlando di una spiaggia con fronte mare di 80 metri: non un'area enorme, dunque, ma nemmeno insignificante.

Il bando è già aperto e c'è tempo per partecipare entro le ore 12 del 29 novembre 2017: possono fare domanda le persone fisiche, le società, i consorzi e le imprese in genere, compresi i raggruppamenti temporanei. Nella documentazione occorre inserire un progetto di riqualificazione compreso di dettagli tecnici e un piano finanziario di investimento e ammortamento. L'amministrazione comunale concederà la concessione al progetto giudicato migliore, per una durata commisurata a quella del piano di ammortamento finanziario relativo agli investimenti previsti nella domanda presentata.

Tra i criteri di valutazione del bando, figurano gli investimenti diretti alla riqualificazione dell'arenile, l'esperienza pregressa nel settore degli stabilimenti balneari e la migliore organizzazione del servizio di salvamento e di pulizia del litorale.

Sulla Bolkestein, d'altronde, il sindaco Giannini ha le idee chiare: «Chi più investe, più ha diritto di guadagnare e restare sulla spiaggia», ha dichiarato sempre al Corriere. «La Bolkestein afferma questo, e questo è il principio a cui dovrebbero attenersi tutti i balneari. Non è ammissibile che non ci sia fine alle concessioni, la spiaggia è un bene pubblico e non è corretto che chi c'è sopra vi rimanga vita natural durante. Le spiagge vanno messe a bando, riconoscendo e premiando gli investimenti fatti e quelli che si faranno».

Il testo del bando pubblico sulla concessione balneare è reperibile sul sito del Comune di Misano Adriatico, cliccando qui.

Inserito da: Mondo Balneare
12/11/2017

 
 
 
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