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'Balneari, non c'è tempo per attuare riforma. Serve soluzione in Finanziaria'

L'invito del presidente del Sib-Confcommercio Riccardo Borgo: ''Basta con le parole, vogliamo i fatti''. E si appella a tutte le forze politiche per un salvataggio in extremis.

articolo pubblicato il 28/10/2017

mondo balneare

di Riccardo Borgo

Il disegno di legge delega di riforma delle concessioni demaniali, approvato giovedì alla Camera (vedi notizia, NdR), è un importante passo avanti rispetto a quello licenziato dal governo, anche grazie al buon lavoro fatto nelle commissioni, a dimostrazione di una maggiore consapevolezza circa la necessità di una positiva soluzione di tutta la vicenda.

Alcuni principi sono stati rafforzati o meglio delineati, ma si tratta, appunto, di principi generali che devono ancora essere confermati dal Senato e tradursi, successivamente, in atti e fatti concreti con i decreti attuativi. Solo a quel punto sarà possibile un giudizio definitivo e compiuto sulla riforma.

Il pericolo reale, che noi imprenditori avvertiamo oggi e segnaliamo a tutti, è quello che, vista l'ormai prossima fine della legislatura (alcuni autorevoli mezzi di stampa odierni indicano addirittura la data del 20 dicembre – quindi fra qualche settimana!), è già iniziato il "clima elettorale" (che non aiuta, perché l’azione legislativa lascia il passo alla propaganda), pertanto non ci sarà il tempo materiale e il contesto politico né per l’approvazione definitiva della delega, né, soprattutto, per l’emanazione dei decreti attuativi, lasciandoci ancora una volta in mezzo al guado e nella più totale incertezza per il futuro delle nostre imprese e delle nostre famiglie.

Se questa è la situazione, dico con chiarezza che il governo e il parlamento hanno il dovere di non chiudere questa legislatura senza che sia varata una soluzione che metta in sicurezza il comparto e, più in generale, il turismo balneare italiano. Quindi facciamo appello al governo, al parlamento, alle forze politiche tutte (di maggioranza come di opposizione) e al loro senso di responsabilità, per chiedere che nel decreto legge di accompagnamento alla Finanziaria 2018, in discussione al Senato, vengano introdotte poche, semplici ed efficaci norme che consentano al sistema di superare giorno per giorno, così da mettere "benzina vera" nel motore delle imprese per rilanciarne gli investimenti e ridare slancio ed entusiasmo ai nostri giovani.

Nella prossima legislatura ci sarà tempo per mettere mano a una riforma più completa e puntuale e ben venga se si saprà e potrà fare ancora meglio. A tal proposito, e quale nostro contributo, abbiamo predisposto su temi fondamentali - quali la messa in sicurezza delle imprese esistenti, il loro valore economico e i canoni demaniali - una serie di emendamenti compatibili con la sentenza della Corte di giustizia del 14 luglio dello scorso anno e - più in generale - con un quadro giurisprudenziale italiano ed europeo con il quale, ci piaccia o no, tutti devono fare i conti se non vogliamo trovarci in mano provvedimenti che non vanno da nessuna parte e che verrebbero spazzati via prima ancora che dall'Europa dalle sentenze di qualsiasi tribunale italiano. Emendamenti che stiamo mettendo a disposizione di tutti coloro che, maggioranza o opposizione, al di là delle parole e dei proclami, hanno davvero a cuore il futuro delle imprese balneari. Li utilizzino come meglio credono, li migliorino se lo ritengono necessario, ma facciano finalmente qualcosa di concreto in questa legislatura, a sostegno e a tutela del turismo balneare italiano composto da 30.000 imprese e 100.000 addetti diretti che ne sono l'asse portante.

Riccardo Borgo è presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio

Inserito da: Sib
28/10/2017

 
 
 
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