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''Il DDL Spiagge non sarà mai approvato: non parliamone nemmeno più''

Lo sostiene il deputato Abrignani: ''I tempi tecnici sono troppo stretti, dato che a marzo si vota''

articolo pubblicato il 19/10/2017

mondo balneare

di Alex Giuzio

«Non c’è il tempo sufficiente per approvare la legge-delega sul riordino delle concessioni balneari, perciò possiamo fare anche a meno di discuterne». Lo ha detto il deputato Ignazio Abrignani (Scelta civica), intervenendo all’assemblea dell’associazione balneare Itb Italia tenutasi venerdì scorso nell’ambito della fiera di settore Sun di Rimini. «Tra dicembre e gennaio saremo impegnati con la legge di bilancio e il 4 o l’11 marzo andremo a votare – ha sottolineato Abrignani – per cui la possibilità di un'approvazione, per quanto non sia da escludere del tutto, è molto remota. Per questo il mio invito è, d'ora in poi, a non parlarne nemmeno più».

«Quello che il governo italiano dovrebbe invece fare - ha aggiunto il deputato - è recarsi in Unione europea per rappresentare la tipicità delle nostre spiagge e per dimostrare dal punto di vista tecnico che non esiste scarsità di risorse. Pertanto non solo gli attuali stabilimenti balneari non dovrebbero andare a gara, ma dovrebbero anche essere sdemanializzati, in quanto rappresentano imprese private su suoli che hanno perso le caratteristiche di uso pubblico», ha detto Abrignani riprendendo i contenuti di una sua proposta di legge in materia, che è anche il cavallo di battaglia dell'associazione Itb Italia.

A tal proposito, infatti, il presidente dell'associazione Giuseppe Ricci ha ricordato che «il nostro obiettivo è far riconoscere la proprietà dell'impresa all'imprenditore che l'ha costruita. Non accettiamo prorogucce o indennizzi come fanno gli altri sindacati, poiché siamo i legittimi titolari delle nostre aziende».

Oltre a rivendicare la sdemanializzazione delle aree su cui insistono gli stabilimenti balneari, Itb Italia chiede inoltre al governo - ha illustrato Ricci - «il ripristino immediato dell'articolo 37 del Codice della navigazione e dell'articolo 10 della legge 88/2001, che garantivano il rinnovo automatico delle concessioni, e la cancellazione del comma 251 della Finanziaria 2007 per una corretta applicazione degli importi sui canoni demaniali».

Inserito da: Mondo Balneare
19/10/2017

 
 
 
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