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Abusi su demanio marittimo: il bilancio della Guardia Costiera

320 le occupazioni abusive sanzionate durante l'estate 2017, nell'ambito dell'operazione Mare Sicuro

articolo pubblicato il 28/09/2017

mondo balneare

320 le occupazioni abusive di demanio marittimo, 3.000 le persone soccorse in mare, oltre 64mila le operazioni di controllo. Sono i dati dell'estate 2017 relativi alla campagna "Mare Sicuro" della Guardia Costiera, il cui bilancio è stato presenato al Salone nautico di Genova.

L'operazione Mare Sicuro 2017, attuata dalla Guardia Costiera dal 17 giugno al 17 settembre, ha impiegato 3 mila uomini, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei. «Sono numeri in diminuzione rispetto agli interventi eseguiti nell'ultimo biennio - ha spiegato il comandante Cosimo Alessandro Nicastro - segno che la costante attività preventiva eseguita sugli 8mila km di costa dalla Guardia Costiera permette una sempre maggiore serenità nella fruizione del mare».

Gli abusi demaniali

Per quanto riguarda le attività mirate a contrastare le condotte illecite perpetrate sul demanio marittimo, sono stati circa 64mila gli accertamenti eseguiti dai 3000 uomini e donne messi in campo dalla Guardia Costiera, con oltre 320 notizie di reato e con i conseguenti provvedimenti di sequestro penale: un impegno costante che ha consentito di restituire alla libera e legittima fruizione ampi tratti di spiaggia sottratti da tentativi di occupazione indebita.

La tutela ambientale e la pesca

Sotto il profilo più strettamente legato alla tutela ambientale, più di 4400 sono stati i controlli all’interno di aree marine protette; con oltre 300 sanzioni amministrative elevate a carico di chi non rispetta le regole di questi preziosi tratti di mare.

I numerosi accertamenti condotti in ambito “Mare Sicuro” esprimono l’attenzione del Corpo per la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero e la conservazione del patrimonio biologico.

A tal proposito, non da meno sono stati i controlli della Guardia Costiera sulla filiera della pesca, con più di 460 illeciti contestati complessivamente tra giugno e settembre per motivi che spaziano dalla mancata etichettatura e tracciabilità del prodotto, all’inosservanza dei limiti di taglia, dal cattivo stato di conservazione alla violazione del fermo biologico. Tali numeri forniscono una chiara lettura dell’impegno profuso dalla Guardia Costiera per la tutela dei consumatori e la conservazione delle risorse ittiche.

I soccorsi in mare

Nel corso della stagione estiva appena trascorsa, quasi tremila sono state le persone soccorse in mare e sui laghi maggiori della penisola italiana tra bagnanti, marittimi, diportisti e subacquei. Numeri in diminuzione rispetto agli interventi eseguiti nell’ultimo biennio, segno che la costante attività preventiva eseguita sugli 8000 km di costa dalla Guardia Costiera permette una sempre maggiore serenità nella fruizione del mare, assicurando l’ordinato svolgimento delle attività ludiche e produttive.

A tale scopo è stata decisiva l’attività di controllo su imbarcazioni e natanti che, in un’ottica di prevenzione degli incidenti, ha permesso di scongiurare comportamenti che determinano situazioni di pericolo non solo per l’incolumità delle persone, ma anche per il patrimonio ambientale.

In particolare, più di 49 mila sono state le verifiche eseguite nei confronti delle unità da diporto. Tali controlli sono stati ottimizzati grazie all’iniziativa “Bollino Blu” promossa dal Ministero delle infrastrutture e trasporti che, anche per l’estate 2017, ha permesso l’esecuzione di ispezioni accurate, sia in mare che agli ormeggi, volte ad accertare la sussistenza degli standard di sicurezza delle unità da diporto; permettendo, nel contempo, di snellire e semplificare a beneficio dell’utenza nautica le procedure ispettive, evitando inutili duplicazioni. 8.515 sono stati i “Bollini blu“ rilasciati in questa stagione estiva, di cui l’86% ad opera dalla Guardia costiera.

I dati completi

Il report completo con tutti i dati statistici relativi all'operazione "Mare Sicuro 2017" è scaricabile in formato pdf cliccando qui.

Inserito da: Guardia Costiera
Articolo pubblicato il:28/09/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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