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Lidi aperti tutto l'anno: sentenza Cga fa chiarezza in Sicilia

Vittoria dei balneari dell'isola, che hanno ottenuto un'importante pronuncia per la destagionalizzazione.

articolo pubblicato il 11/09/2017

mondo balneare

I lidi balneari possono restare montati anche dopo la fine della stagione balneare. È quanto hanno deciso i giudici del Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia, che hanno accolto il ricorso presentato da Orazio Cataldo, titolare dello stabilimento balneare “Lido Miramare”, assistito dagli avvocati Giovanni e Giuseppe Immordino.

Questi i fatti: il Comune di Isola delle Femmine (Palermo) aveva imposto lo smontaggio di tutte le sue strutture e il ripristino dello stato dei luoghi entro quindici giorni dalla fine della stagione estiva. Ma il titolare del Lido Miramare, alla luce dell'esigenza di destagionalizzare l’offerta, aveva ritenuto, previa comunicazione all’assessorato al territorio e ambiente, di prolungare anche nella stagione invernale l’occupazione delle aree oggetto di concessione e mantenere le strutture adibite a servizio dello stabilimento balneare come il chiosco bar e le altre strutture.

«Il legislatore regionale – scrivono i giudici del Cga – ha colto l’esistenza di un interesse pubblico concreto alla destagionalizzazione, dato che l’equilibrio dei costi aziendali possibile mediante una migliore utilizzazione, e quindi ammortamento, delle strutture fisse nel periodo invernale permette l’esercizio concorrenziale estivo nei prezzi dei servizi balneari, altrimenti seriamente compromesso dalla mera stagionalità della impresa gravata da costi fissi e organizzativi affrontabili solo con un ridotto tempo di esercizio. Sussiste quindi anche un interesse pubblico a favorire la destagionalizzazione che ridonda a favore anche dei cittadini fruitori del mare».

Il Comune di Isola delle Femmine è stato condannato al pagamento delle spese legali, quantificato in 4 mila euro.

Fiba-Confesercenti Sicilia ha accolto con favore la sentenza della Cga di Palermo, in merito al ricorso esperito dal suo associato, con la quale «si fa chiarezza e si conferisce maggiore tutela circa gli effetti dell’art. 2 della legge regionale 15 del 2005 in materia di destagionalizzazione dell’offerta turistica balneare in Sicilia», come recita il comunicato dell'associazione.

«Nello specifico - dichiara Alessandro Cilano, referente della Fiba-Confesercenti Sicilia - la sentenza del Cga conferma la legittimità per i concessionari balneari di mantenere, previa apposita comunicazione all’assessorato regionale competente, le strutture assentite in concessione anche dopo la stagione balneare per l’esercizio delle attività complementari alla balneazione».

«Con tale pronunciamento - prosegue la Fiba - la Commissione di giustizia amministrativa di Palermo evidenzia la sussistenza di un interesse pubblico a favorire la destagionalizzazione, che ridonda anche a favore dei cittadini e turisti fruitori del mare. Difatti il più ampio tempo di esercizio riconosciuto alle strutture balneari permette a queste ultime di attuare politiche di prezzo, dei propri servizi, più accessibili grazie a una diversa e più favorevole configurazione dei costi fissi e organizzativi che trovano il proprio equilibrio aziendale nell’ambito di un arco temporale più ampio».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:11/09/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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