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Liquami delle fogne in mare, la rabbia degli operatori balneari

La denuncia del Sib Tarquinia, che invita l'amministrazione comunale a risolvere il problema.

articolo pubblicato il 09/09/2017

mondo balneare

Il Sindacato italiano balneari - Confcommercio di Tarquinia torna a denunciare il problema dei liquami che, con l’arrivo delle piogge, tornano a riversarsi in mare a causa delle pompe di sollevamento dell’impianto fognario di Tarquinia Lido.

«Il ripetersi degli eventi dannosi rappresenta un caso emblematico che testimonia, almeno per il momento, la continuità delle amministrazioni comunali rispetto al problema che si trascina da anni, ai danni dei bagnanti e delle imprese del turismo – afferma la presidente Marzia Marzoli – Noi diciamo che è ora di dire basta a questo scempio ambientale e a quella incapacità amministrativa e politica di non voler affrontare il problema. Ci chiediamo come credono di fare la differenza con il passato, il sindaco r il suo delegato all’ambiente e al turismo se non proporranno al più presto un cambio di direzione. Non è più accettabile che si chieda agli operatori turistici e balneari di sopportare ogni anno tutto questo. Che fare? Semplicissimo, intanto decidere una volta per tutte di tenere dritta la schiena, di difendere gli interessi di tutti e dire basta».

Risolvere il problema, a detta della stessa Marzoli, non è cosa semplice. «Basterebbe intanto proporre un progetto di risanamento dell’impianto fognario di Tarquinia Lido – suggerisce – per separare finalmente le acqua chiare da quelle nere. Alla radice dei mali c’è infatti la mancata separazione delle acque piovane da quelle nere, che quando arrivano abbondanti nel sistema fognario provocano lo sversamento dei liquami nel fosso e successivamente l’inquinamento del mare. La ristrutturazione della rete fognaria e dell’impianto di depurazione comunale di Tarquinia Lido è un progetto molto costoso, ma quanti soldi sono costati fino a ora l’inquinamento del mare e la perdita economica nel comparto del turismo balneare?».

«I danni economici, turistici e di immagine alla città sono stati per troppo tempo sottaciuti, sottostimati e sui quali, invece, ne paghiamo tutti il prezzo – conclude Marzoli – Il Sib di Tarquinia lancia la sfida al nuovo sindaco Mencarini, sperando che raccolga la richiesta di realizzare al più presto un progetto di un nuovo impianto fognario per la separazione delle acque chiare da quelle nere e l’ammodernamento del sistema di pompaggio di Tarquinia Lido. Da parte degli operatori ci sarà il massimo impegno nel tenere alto il livello di attenzione su un tema ormai non procrastinabile per il nostro mare e per la nostra economia locale».

Inserito da: Sib
09/09/2017

 
 
 
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