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'Semplificare norme sui canoni': la proposta di Federbalneari

Il presidente Renato Papagni scrive al ministro dell'economia Pier Carlo Padoan: ''Raddoppiare le tariffe sarebbe un passo indietro''

articolo pubblicato il 19/04/2017

mondo balneare

«Quattro differenti tariffe, A B C D, da applicare a tutte le coste italiane, con un criterio di calcolo che possa attuare una semplice applicazione tabellare, senza più problematiche che possono sorgere da differenti interpretazioni normative». È la proposta di Federbalneari per riformare i canoni delle concessioni balneari, sintetizzata in una lettera inviata oggi dal presidente Renato Papagni al ministro dell'economia Pier Carlo Padoan.

«Le scrivo in merito all’obiettivo, espresso dal governo tra i contenuti del DEF - esordisce Papagni - di introdurre un nuovo sistema di rideterminazione dei canoni demaniali marittimi volto al raddoppio degli introiti da parte dello Stato» (vedi notiziaNdR).

«Federbalneari Italia ha espresso la propria condivisione sin da subito al disegno di legge delega di riforma delle concessioni demaniali marittime, ovvero fin dal 27 gennaio, data in cui il provvedimento è stato licenziato in consiglio dei ministri, inserendo tra le priorità la rideterminazione dei meccanismi di calcolo demaniali attualmente in vigore. Ma Federbalneari Italia crede che non sia questo sistema, ovvero un ulteriore rialzo dei parametri di calcolo dei canoni, il corretto principio che porti alla definitiva risoluzione della materia», prosegue Papagni.

«Come federazione abbiamo presentato una proposta che intende realizzare una semplificazione delle norme che stabiliscono le modalità di determinazione dei canoni per le concessioni demaniali marittime, garantendo maggiori entrate all’erario rispetto a quanto introitato negli ultimi anni. Un metodo molto più chiaro e diretto, che potrebbe produrre lo stesso risultato che il governo si è prefissato, ovvero il raddoppio del gettito di quanto incassato negli ultimi anni, ma con criteri equi, da trasmettere a Regioni e Comuni interessati».

«La proposta, presentata al sottosegretario Pier Paolo Baretta nel 2015 - illustra il presidente di Federbalneari - prevede quattro differenti tariffe, A B C D, da applicare a tutte le coste italiane, con un criterio di calcolo che possa attuare una semplice applicazione tabellare, senza più problematiche che possono sorgere da differenti interpretazioni normative. In questo momento di riforma delle concessioni, sarebbe un passo indietro tornare a un sistema di determinazione di calcolo obsoleto -ricordiamo ancora l’aumento del 300% introdotto dal governo Berlusconi con Tremonti, o i danni provocati dai valori OMI, che ancora molti concessionari italiani stanno pagando, introdotti dal governo Prodi».

«Federbalenari esprime, infine, la collaborazione e il proprio supporto al ministero per attivare un tavolo che, congiuntamente all’Agenzia del demanio, possa valutare la proposta elaborata. Siamo per un riordino definitivo delle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo, che senza un giusto criterio della determinazione dei canoni rischia di invalidare la legge in corso», conclude Papagni.

>> Clicca qui per scaricare lo schema proposto da Federbalneari.

Inserito da: Federbalneari
19/04/2017

 
 
 
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