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Riforma spiagge al voto. Pizzolante sarà il relatore

Il deputato Ap-Ncd: 'Entro dieci giorni inizierà la discussione'. E sui 30 anni di proroga: 'Chi lo promette, prende in giro i balneari'

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 10/03/2017

mondo balneare

di Alex Giuzio

(RAVENNA, 10/3/17, ore 11.28) - Sarà Sergio Pizzolante il relatore della legge di riforma sulle concessioni balneari, che inizierà a essere discussa tra una decina di giorni. Il deputato di Ap-Ncd lo ha annunciato stamane alla Fiera Imprese Balneari di Ravenna, che ha inaugurato oggi al Pala De Andrè. «La legge sarà incardinata entro dieci giorni per la discussione in Commissione finanze alla Camera dei deputati e a tale proposito l'on. Maurizio Bernardo, presidente della commissione, mi ha designato come relatore», ha detto Pizzolante, che ha anche attaccato la Regione Liguria perché «prende in giro i balneari promettendo una irrealistica proroga di 30 anni, resa impossibile dalle sentenze della Corte di giustizia europea». I presidenti regionali di Sib-Confcommercio Simone Battistoni e Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli hanno commentato positivamente le parole di Pizzolante, dicendosi allo stesso tempo «pronti ad azioni di sensibilizzazione e stimolo alla politica da mettere in campo anche nella prossima stagione balneare, ipotizzando, nel caso in cui non venisse rispettato l'iter illustrato, la mancata apertura nella costa romagnola degli ombrelloni». Presente all'incontro anche il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che ha auspicato un «adeguato periodo transitorio».

Qui di seguito le dichiarazioni complete di Pizzolante, che è stato designato come relatore da Maurizio Bernardo, presidente della Commissione finanze.

In merito alle tempistiche della legge, Pizzolante ha informato che «la legge-delega è già in parlamento, in Commissione finanze, ed entro dieci giorni sarà incardinata per la discussione, gli emendamenti e la votazione. Contiamo di chiudere questa fase in due mesi, dopodiché avremo altri sei mesi di tempo per fare i decreti attuativi e riordinare così definitivamente i meccanismi di affidamento delle concessioni e tutta la partita dei canoni demaniali».

Il deputato ha confermato i contenuti della legge-delega: «Il testo parte dal presupposto che 30 mila imprese sono nate in base al precedente regime legislativo sulle concessioni e hanno creato il turismo balneare italiano perché le norme glielo consentivano. Ora queste aziende non possono essere cancellate con un tratto di penna da una direttiva europea, e la stessa Corte di giustizia Ue lo ha riconosciuto citando il legittimo affidamento e l'interesse nazionale nella sentenza dello scorso 14 luglio. Su questa base, la legge del governo intende garantire un periodo di transizione da un sistema all'altro per poi arrivare alle evidenze pubbliche, nelle quali saranno riconosciuti il valore commerciale dell'impresa e la competenza professionale acquisita, tramite punteggi premiali nelle procedure di selezione. Questo secondo noi metterà al sicuro l'attuale sistema e allo stesso tempo farà ripartire gli investimenti».

A specifica domanda sull'entità del periodo transitorio che le associazioni balneari quantificano in 30 anni, Pizzolante ha poi risposto così: «Occorre di certo una fase di transizione per il passaggio di regime, ma bisogna essere più realistici. E dire, come dicono alcuni, che occorrono trent'anni secchi di proroga è gravissimo, dal momento che ci sono state sentenze della Corte di giustizia europea e di vari Tar italiani che negano questa possibilità poiché rappresenterebbe un rinnovo automatico. A dirlo non sono solo alcune associazioni, ma anche delle istituzioni come la Regione Liguria, che stanno prendendo in giro i balneari».

Per leggere il comunicato diramato da Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti Emilia-Romagna in seguito all'incontro di stamane, clicca qui.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:10/03/2017
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