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Cna: 'I balneari vanno esclusi dalla Bolkestein'

Il coordinatore di Cna Balneatori ribadisce la posizione sindacale del 'no alle aste'

Autore: CNA Balneari

articolo pubblicato il 06/03/2017

mondo balneare

di Cristiano Tomei

Cna Balneatori sostiene la non inerenza della direttiva Bolkestein con il sistema balneare italiano. Con forza, tutti insieme, difendiamolo continuando a lottare per il no alle aste per le attuali concessioni demaniali.

Tutela del legittimo affidamento, 30 anni di prolungamento delle attuali concessioni e "doppio binario"sono necessari per continuare la nostra lotta, che ha come obiettivi:

  1. Evitare procedure selettive per la attuali concessioni e prevedere solo per nuove iniziative imprenditoriali su aree costiere disponibili (non applicazione dell'articolo 12 della direttiva Servizi per l'attuale sistema balneare);
  2. Escludere dalla competenza della direttiva Servizi l'attuale comparto balneare italiano, che rappresenta un "unicum"in Europa. Come tale, infatti, devono essere considerate le attuali 30.000 imprese balneari che solo dove lo Stato le ha autorizzate possono continuare a svolgere il proprio lavoro. Altrove non sarebbe possibile e nessun indennizzo ripagherebbe questo enorme danno.

Il no alla direttiva Servizi e il no alle aste per le attuali concessioni demaniali sono le richieste delle imprenditrici e degli imprenditori balneari che parteciperanno a Roma al presidio e che corrispondono alla posizione sindacale di Cna Balneatori condivisa con la base. Per questi motivi ho già espresso e ripeto il sostegno alle ragioni del presidio.

Cristiano Tomei è coordinatore Cna Balneatori

Inserito da: CNA Balneari
Articolo pubblicato il:06/03/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA