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Ddl spiagge, Gnassi: 'Un passo importante e condiviso'

Il delegato Anci al turismo esprime la sua soddisfazione per la presentazione del disegno di legge sulle concessioni balneari.

articolo pubblicato il 28/01/2017

mondo balneare

«Si tratta di un passo importante, auspicato e fortemente atteso; soltanto l’adozione della nuova legge di riforma può offrire agli operatori balneari e ai Comuni quelle certezze necessarie all’incentivazione degli investimenti e allo sviluppo del turismo». È quanto dichiara Andrea Gnassi, sindaco di Rimini e delegato Anci al turismo e al demanio marittimo, commentando l’approvazione, da parte del consiglio dei ministri, del disegno di legge delega sulla revisione normativa delle concessioni demaniali marittime.

«Da rimarcare come nella bozza di legge delega approvata dal consiglio dei ministri – aggiunge Gnassi - sia stato recepito fra i criteri per l’affidamento delle concessioni anche quello per il quale Anci si è battuta per molto tempo: la valorizzazione delle diverse peculiarità territoriali. Del resto, in un paese come l’Italia che presenta 8000 chilometri di costa non si poteva non tenere in debita considerazione le differenze fra le diverse realtà».

«In materia di canoni, è inoltre apprezzabile da parte del governo – sottolinea Gnassi - la volontà di risolvere le situazioni pregresse e sospese dei concessionari pertinenziali ai quali nel 2006 erano stati sensibilmente e tutti in una volta decuplicati i canoni, creando di fatto una situazione di disparità di trattamento con gli altri concessionari».

«Per quanto riguarda la durata del periodo transitorio per arrivare alle evidenze pubbliche, sarebbe auspicabile che nei decreti legislativi di attuazione fosse previsto un termine adeguato. Sulla definizione della durata di tale termine, come peraltro sugli altri aspetti di cui si occuperà il decreto attuativo - evidenzia Gnassi - è importante che siano coinvolti i Comuni e ciò in relazione alle specificità, alle caratteristiche e ai progetti di riqualificazione dell’arenile e delle aree frontistanti».

«Chiediamo infine al governo e al ministro – conclude il delegato Anci - di convocare quanto prima un tavolo di lavoro non solo con le Regioni ma anche con i Comuni, a cui sono state delegate tutte le funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e che hanno peraltro tutte le funzioni in termini di pianificazione urbanistica».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:28/01/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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