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Riforma concessioni balneari, oggi alle 9 la presentazione del governo

Il consiglio dei ministri discuterà tra poche ore il disegno di legge-delega sul riordino del demanio marittimo.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 27/01/2017

mondo balneare

di Alex Giuzio

(ore 6.15) - Il consiglio dei ministri presenterà oggi alle ore 9 il disegno di legge-delega sulla riforma delle concessioni balneari. La decisione è stata resa pubblica solo nella tarda serata di ieri ed è confermata dall'ordine del giorno attualmente pubblicato sul sito del governo.

Tra i temi che saranno affrontati tra poche ore in consiglio dei ministri, infatti, appare questo punto:

- DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo (AFFARI REGIONALI)

Sono così confermate le voci che circolavano il mese scorso sulla presentazione entro gennaio della legge che darà al governo la delega per legiferare in materia di concessioni balneari. Ma rimane ancora il mistero sui contenuti dettagliati del testo: le ultime bozze rese pubbliche da Mondo Balneare, risalenti a marzo 2016, parlavano genericamente di "adeguato periodo transitorio" e poi di evidenze pubbliche con "riconoscimento degli investimenti, dei beni aziendali e del valore commerciale" (vedi notizia). Ma ormai è questione di poche ore per conoscere il testo completo e approvato dal governo, che costituirà la base per iniziare il percorso di riforma delle concessioni demaniali marittime, per concluderlo probabilmente entro 6-12 mesi.

In ogni caso, la decisione del governo di discutere la legge per quest'oggi è arrivata con un po' di sorpresa, cioè senza annunci preventivi. Su Mondo Balneare forniremo aggiornamenti in tempo reale non appena verremo a conoscenza dei contenuti del testo.

>> AGGIORNAMENTO: Si è concluso alle 10.30 circa il consiglio dei ministri, che ha approvato il testo della legge-delega. Abbiamo pubblicato un secondo articolo per divulgare i contenuti del testo: CLICCA QUI per leggerlo.

Nel frattempo, arriva il preoccupato commento di Fabrizio Licordari, presidente Assobalneari-Confindustria: «Ho appreso ieri sera per caso, nel sito internet del consiglio dei ministri, che oggi sarà presentato il disegno di legge per la delega al governo sulla riforma delle concessioni balneari, e sono rimasto innanzitutto sorpreso poiché i rappresentanti politici che si sono occupati di questa materia non hanno mai comunicato alla mia associazione che il disegno di legge sarebbe stato discusso oggi. Non condivido affatto questo metodo con cui il governo ci ha tenuto all'oscuro di tutto. Inoltre, nonostante io abbia richiesto espressamente, nel corso degli ultimi incontri con il ministro agli affari regionali Enrico Costa, di avere una bozza del disegno di legge per poterlo studiare insieme agli organi dirigenti di Assobalneari-Confinsutria, il ministro non mi ha mai fornito il testo, limitandosi a enunciarne i princìpi in maniera del tutto generica. E su questi princìpi ho comunque espresso la mia totale contrarietà, poiché si basavano sul presupposto dell'accettazione delle evidenze pubbliche su cui gli imprenditori balneari non possono concordare, se vogliono continuare a svolgere il loro lavoro».

«Tra l'altro - continua Licordari - il ministro ha sempre parlato di "periodo transitorio", un termine con cui non mi sono mai trovato d'accordo, poichè la transizione implica il passaggio da un sistema a un altro. Chiediamo piuttosto l'istituzione di una proroga, proprio come hanno fatto la Spagna e il Portogallo, i cui sistemi normativi in materia di concessioni balneari ho portato più volte all'attenzione del governo. E poi questo fantomatico periodo transitorio non è mai stato quantificato dal governo, a fronte di una precisa richiesta di 30 anni avanzata dalle associazioni di categoria. Ho timore perciò che l'entità del periodo sarà per noi iniqua e inaccettabile».

«Se il governo voleva lavorare seriamente con le associazioni di categoria - conclude Licordari - bisognava che scoprisse le carte sin da subito. Spero di sbagliarmi e mi piacerebbe rimanere sopreso, leggendo tra poche ore un testo che risolva la situazione di incertezza normativa in cui si trovano le imprese balneari, ma ho invece paura che non sarà così. Trascorreremo perciò le prossime ore con trepidazione, in attesa di saperne di più».

articolo pubblicato alle ore 6.15 - ulteriori aggiornamenti in questo articolo

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:27/01/2017
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