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Nuovo appuntamento tra il ministro Costa e i balneari

Marted a Roma il ministro agli affari regionali potrebbe presentare alle associazioni il testo della legge-delega.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 15/09/2016

mondo balneare

di Alex Giuzio

Il ministro agli affari regionali Enrico Costa ha convocato tutte le associazioni nazionali degli imprenditori balneari per un nuovo confronto sull'imminente riforma delle spiagge. L'appuntamento è per martedì 20 settembre alle ore 14 a Roma.

Sono stati convocati dal ministro Costa i sindacati Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria, Oasi-Confartigianato, Cna Balneatori, Itb Italia e Federbalneari Italia, ovvero tutte le associazioni di categoria, seppure non abbiano ancora raggiunto una posizione unanime sul percorso di riforma.

La convocazione, arrivata ieri, riprende il tavolo interrotto durante la pausa estiva e sarà probabilmente l'occasione in cui il ministro presenterà una prima forma di testo scritto alle associazioni. Secondo quanto affermato nei giorni scorsi dal deputato dem Tiziano Arlotti, infatti, la legge-delega per la riforma delle concessioni balneari sarebbe ormai pronta per essere ufficializzata entro il mese di settembre.

La legge-delega sarà solo il primo passo della strategia del governo per riformare il comparto balneare: questo primo testo vuole fissare dei punti chiave affinché il parlamento conceda appunto la delega al governo per legiferare in materia, attraverso una riforma che sarà poi attuata nei prossimi 18 mesi.

I contenuti della legge-delega sono noti: dopo un periodo transitorio la cui entità è ancora da quantificare, il governo intende istituire le evidenze pubbliche per le imprese balneari in modo da adeguarsi alla direttiva europea "Bolkestein". Tali procedure avranno però dei "paletti" che valorizzeranno la professionalità degli attuali concessionari, ai quali sarà anche riconosciuto il valore commerciale delle loro aziende. Ma i criteri per calcolare tale valore in maniera soddisfacente per gli attuali titolari di stabilimenti sono un altro dei nodi ancora da sciogliere tra governo e sindacati.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:15/09/2016
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