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Balneari, Gozi: 'Occorre certezza, ma l'UE non accetter altre proroghe'

Il sottosegretario agli affari europei si dichiarato in ''netto contrasto'' con le conclusioni dell'Avvocatura della Corte UE. ''Faremo valere le ragioni del comparto nell'imminente riforma del settore''.

articolo pubblicato il 04/03/2016

mondo balneare

di Alex Giuzio

«Non posso dare garanzie sul periodo transitorio di 30 anni chiesto dalle associazioni balneari. Avevamo avviato un negoziato con la Commissione europea basato su questo principio, contro cui però ci stiamo abbattendo a causa dell'imminente sentenza della Corte di giustizia europea». Lo ha affermato il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi, che questa mattina ha inaugurato la Fiera delle imprese balneari al Pala De Andrè di Ravenna, fermandosi a rispondere alle domande dei giornalisti sulla riforma delle concessioni balneari a cui sta lavorando il governo.

Qui di seguito, il video dell'intervista.

 

«Siamo in netto contrasto con le conclusioni dell'avvocatura generale - ha precisato Gozi - e riteniamo che ci siano alcune ragioni economiche e giuridiche da far valere: il legittimo affidamento, la necessità di valorizzare la professionalità e gli investimenti, le certezze di cui ha bisogno un settore che vuole tornare a investire. Per questo, continueremo la nostra battaglia fino in fondo, proseguendo il dialogo con la categoria». In base alle ultime indiscrezioni, la prossima tappa del tavolo sarà tra il 10 e il 15 marzo con la convocazione delle Regioni da parte del ministro agli affari regionali Enrico Costa.

Riguardo alle tempistiche della riforma, ha aggiunto Gozi, «le associazioni nazionali degli imprenditori balneari sanno che il governo non è mai rimasto con le mani in mano: avevamo avviato un negoziato con la Commissione europea, che poi si è fermato in attesa della sentenza della Corte. Non appena la situazione si sbloccherà, procederemo rapidamente a un riordino del settore, presentando nei prossimi mesi un disegno di legge che sarà oggetto di dialogo con le associazioni e che poi sarà discusso in parlamento».

Secondo Gozi, il confronto con Spagna e Portogallo - i cui stabilimenti balneari hanno ottenuto lunghe proroghe - non può reggere nella trattativa: «In Spagna è accaduto un esproprio di proprietà privata, dunque un caso completamente diverso dal nostro. In Portogallo, invece, ritengo che ci sia una situazione anomala su cui la Commissione europea interverrà, poiché sono state stabilite delle proroghe a mio parere molto lunghe. Del resto, però, anche l'Italia doveva recepire la direttiva Bolkestein nel 2006, ma siamo arrivati nel 2016 senza adattare il sistema balneare alle richieste europee, perciò di fatto anche nel nostro paese ci sono già state delle proroghe. Il punto è che vogliamo stabilire una soluzione definitiva, che dia certezze e prospettive per poter investire».

Molto dura la replica di Maurizio Rustignoli, presidente Fiba-Confesercenti Emilia-Romagna, affidata a questo video:

 

Rustignoli, insieme a Simone Battistoni (presidente Sib-Confcommercio Emilia-Romagna), stamani ha avuto un incontro ristretto con Gozi, il governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l'assessore regionale al turismo Andrea Corsini, al termine del quale ha dichiarato: «Le idee del sottosegretario Gozi, che intende attendere la sentenza della Corte di giustizia europea prima di varare la riforma delle concessioni balneari, sono a nostro avviso troppo limitate».

«Riteniamo - ha aggiunto Rustignoli - che sia arrivato il momento di entrare nel merito e di legiferare, imbastendo un confronto con la categoria. Dall'incontro abbiamo percepito che il sottosegretario vuole continuare a rinviare e temporeggiare nel trovare una soluzione che invece è indispensabile programmare subito».

Inserito da: Mondo Balneare
04/03/2016

 
 
 
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