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Costa: 'Nessuno canceller l'esistenza delle imprese balneari'

Il ministro agli affari regionali intervenuto oggi a Balnearia, alla folta assemblea organizzata da Sib, Fiba, Assobalneari e Oasi.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 01/03/2016

mondo balneare

di Alex Giuzio

CARRARA – «Occorre riconoscere gli investimenti effettuati dagli imprenditori balneari. È un principio su cui il governo non è disposto a retrocedere: impediremo che qualcuno tiri una riga per cancellare in un colpo solo i vostri stabilimenti». Così il ministro agli affari regionali Enrico Costa si è espresso stamani all'assemblea dei sindacati Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e Oasi-Confartigianato, tenutasi alla fiera Balnearia di Carrara davanti a una platea di oltre 600 imprenditori.

«Ricopro questo ruolo da appena un mese - ha esordito Costa - ma mi assumo tutte le responsabilità e le critiche per ciò che è avvenuto in precedenza. Ho ascoltato con attenzione i vostri rappresentanti, che ho ricevuto lo scorso 17 febbraio, e ho accettato volentieri l'invito di venire qui: secondo me, un ministro che sta chiuso nel suo palazzo senza stare tra la gente e senza percepire il polso della situazione non sta facendo il suo dovere. Il confronto con voi è fondamentale, anche per capire le vostre ansie e le vostre trepidazioni».

«La certezza del diritto è fondamentale per fare impresa - ha proseguito il ministro - mentre nel settore balneare le norme sono diventate troppo instabili. Altrettanto fondamentale è anche la parità di trattamento davanti alle istituzioni europee, un principio sacrosanto anche se purtroppo l'Ue sembra non averlo percepito». Poi l'annuncio sugli intenti del governo: «Occorre riconoscere gli investimenti che avete effettuato per creare le vostre imprese: non intendiamo retrocedere su questo principio. La platea che mi trovo davanti è in affanno perché non ha certezza del proprio futuro, e ancora più in difficoltà sono gli espositori di questa fiera. È nostro dovere prendere in considerazione queste storie e impedire che qualcuno vi tiri una riga per cancellarle in un colpo solo».

«Ho già incontrato il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi per confrontarmi sulla situazione delle concessioni balneari - ha concluso Costa - e la prossima settimana farò lo stesso con il suo collega Pier Paolo Baretta. Inoltre, avvieremo presto un tavolo con i rappresentanti delle Regioni per trovare una soluzione il più possibile condivisa. Dobbiamo fare in modo di portare la passione delle vostre rivendicazioni a livello istituzionale e farla capire all'Europa, senza mail interrompere il dialogo».

Ecco qui di seguito la nostra intervista al ministro Costa e il video integrale del suo intervento.

 

Riccardo Borgo, presidente Sib-Confcommercio, ha ribadito al ministro le rivendicazioni delle imprese balneari: «Abbiamo l'esigenza di una riforma che definisca il nostro futuro e che contenga alcuni punti fermi: legittimo affidamento, riconoscimento della proprietà delle imprese (anche se sorgono su suolo pubblico), doppio binario (evidenze pubbliche immediate per le nuove concessioni e 30 anni di periodo transitorio per le attuali imprese), spostamento della linea demaniale dove è possibile, riconoscimento del valore di mercato e revisione dei canoni demaniali che oggi sono troppo squilibrati, soprattutto per i pertinenziali».

«Sono quasi imbarazzato a dover ripetere sempre le stesse cose - ha anche detto Borgo - ma è dal 2009 che viviamo questa situazione senza intravedere una minima soluzione. Non potremo reggere ancora per molto, e fino adesso siamo riusciti a mantenere i nervi molto saldi, talvolta subendo le contestazioni dei nostri associati che ci hanno accusato di eccessiva calma. Ma restiamo convinti che solo con la freddezza si arriverà a una soluzione».

Ecco il video integrale dell'intervento di Borgo.

 

Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria, ha invece riepilogato al ministro le vicende vissute dalle imprese balneari italiane. «Ci troviamo nel periodo più buio della nostra lunga storia, con un susseguirsi di testi di legge ufficiosi che determinerebbero la nostra definitiva scomparsa. Intanto, Spagna e Portogallo hanno ottenuto da 30 a 75 anni di concessione senza che l'Unione europea si sia opposta. Oggi questi paesi sono "concorrenti sleali" dell'Italia, perché hanno la certezza d'impresa che a noi manca».

«Espropriare le nostre imprese - ha aggiunto Licordari - significherebbe dare luogo a una serie infinita di contenziosi che non porterebbe da nessuna parte. Ricordiamo che alcuni imprenditori hanno anche la casa sulla loro concessione. Invochiamo perciò il primato della politica per difenderci, proprio come ha fatto, per esempio, con le concessioni autostradali».

Ecco il video integrale dell'intervento di Licordari.

 

Durante l'assemblea sono intervenuti anche Vincenzo Lardinelli, presidente di Fiba-Confesercenti («Abbiamo sempre detto che il nostro problema è stato affrontato in maniera sbagliata; per questo ci fa piacere l'attenzione che ci ha riservato il ministro Costa») e Giorgio Mussoni, presidente di Oasi-Confartigianato («In Europa tutti gli stati proteggono le piccole e medie imprese, e se anche i nostri stabilimenti si trovassero su suolo privato, solo il mercato potrebbe farli sparire e non le norme. Bisogna che anche l'Italia decida se vuole privilegiare la tutela delle imprese oppure quella del suolo pubblico. Io propendo per la prima ipotesi»). Per la parte giuridica di analisi delle recenti conclusioni dell'Avvocatura della Corte di giustizia europea, hanno preso la parola gli avvocati Antonio Capacchione e Roberto Righi.

Infine, in rappresentanza delle Regioni sono intervenuti in collegamento telefonico il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, il suo assessore al demanio Marco Scajola e l'assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini; mentre sul palco è salito il consigliere della Regione Abruzzo Luciano Monticelli. Tutti hanno ribadito il loro totale appoggio alla vertenza delle imprese balneari e la rivendicazione a un periodo transitorio trentennale, così come l'ex senatore Massimo Baldini.

Molto accorato anche l'intervento di Fabio Felici, presidente di CarraraFiere, che ha evidenziato soprattutto le difficoltà dei fornitori. Sono queste le aziende che più hanno risentito dell'incertezza normativa: se infatti gli imprenditori balneari finora hanno comunque continuato a lavorare, gli investimenti si sono completamente bloccati, mettendo in seria difficoltà tutte le aziende che si rivolgono alla spiaggia. Ecco il video integrale dell'intervento di Felici.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:01/03/2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA