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Itb Italia: sdemanializzare possibile

All'assemblea odierna di Carrara ribaditi i concetti portati avanti dall'associazione di Ricci

Autore: ITB Italia

articolo pubblicato il 23/02/2015

mondo balneare

Si è tenuta oggi alla fiera Balnearia di Marina di Carrara una partecipata riunione dell’Itb Italia dal titolo “Sdemanializzare, si può”, riguardo alla possibile soluzione del problema della direttiva Bolkestein, che minaccia di mandare a evidenza pubblica le imprese balneari del nostro paese.

Durante il suo intervento d’apertura il presidente Itb Giuseppe Ricci ha dichiarato: «Il momento è difficile, il 31 dicembre del 2015 è arrivato e non ci sono più scuse; nessuno potrà dire “non lo sapevo”, “non avevo capito”, “non credevo che sarebbe successo davvero”. Tutti quanti a parole si sono detti contro le aste, ma poi, nei fatti, nessuno ha lavorato per trovare le soluzioni possibili».

L’Itb Italia sostiene da tempo la proposta di concedere agli attuali imprenditori balneari un diritto di superficie o, in alternativa, di una possibile sdemanializzazione delle aree sulle quali insistono le strutture balneari. Ha spiegato Ricci: «Le soluzioni ci sono e sono state ampiamente divulgate, presentate e discusse. E per l’ennesima volta le ribadiamo ancora oggi qui a Balnearia: basterebbe concedere, agli attuali concessionari, un diritto di superficie o direttamente la sdemanializzazione delle sole aree dove insistono le nostre imprese. Soluzioni, queste, che non modificherebbero nulla dell’attuale forma urbanistica dei nostri litorali; tutto rimarrebbe come prima, grazie al vincolo di destinazione d’uso e grazie alle norme dettate dai piani regolatori di spiaggia, localmente redatti. E comunque rimarrebbero aree destinate esclusivamente allo sviluppo del turismo balneare, e la spiaggia verrebbe lasciata al demanio, per essere assegnata come pertinenza agli attuali concessionari con i canoni già stabiliti dall’art.1 della legge finanziaria 2007».

Tra gli altri interventi, di importante rilievo quelli dell’europarlamentare del PPE Lara Comi, la quale ha dichiarato che senza un intervento diretto in Europa da parte del governo italiano non ci può essere una soluzione condivisa da Bruxelles; a seguire la telefonata dell’on. Ignazio Abrignani (Forza Italia), vicepresidente della X Commissione alla Camera, il quale ha confermato che il governo ha avviato una ricognizione a livello nazionale per conoscere l’attuale situazione delle spiagge italiane, e ha smentito l’imminenza di un decreto da parte del governo.

In conclusione è intervenuto il rappresentante dell’ufficio tecnico-legale dell'Itb Antonio Smeragliuolo, il quale ha illustrato i principi della sdemanializzazione e l’evoluzione del “considerando 15” della Direttiva UE Concessioni con il quale l’Europa potrebbe escludere il comparto balneare dalle evidenze pubbliche. Nel proseguire il suo intervento, il tecnico ha portato alla conoscenza dei convenuti il documento riservato dell’Agenzia del Demanio denominato “Concessioni di valorizzazione”, nel quale viene indicato il procedimento per far riconoscere un diritto concessorio di 50 anni, con la possibilità di avere, al termine di tale periodo, un “diritto di prelazione” per l’acquisto del bene, che se venisse applicato al settore balneare porterebbe alla ripresa immediata degli investimenti e dell’occupazione. Infine, riprendendo quanto precedentemente detto dall’on. Comi, Smeragliuolo ha mostrato il documento a firma del presidente della Commissione europea Juncker, nel quale «parlando di occupazione, sviluppo e crescita, si dichiara la volontà di tutelare le PMI sgravandole dalle regolamentazioni gravose e burocratiche che impediscono la promozione dell’imprenditorialità».

L’occupazione, la crescita e gli investimenti in Europa sono subordinati all’istituzione di un contesto regolamentare adeguato e alla promozione dell’imprenditorialità e della creazione di posti di lavoro. Non possiamo permetterci di soffocare l’innovazione e la competitività con regolamentazioni troppo prescrittive e troppo dettagliate, in particolare nei confronti delle piccole e medie imprese. Le PMI sono la colonna portante della nostra economia e creano l’85% dei nuovi posti di lavoro in Europa. Abbiamo il dovere di sgravarle da regolamentazioni onerose. Per questo motivo ho deciso di affidare ad uno dei Voce-Presidenti della mia commissione il compito di ottenere una migliore regolamentazione, conferendo il mandato di individuare, in collaborazione con il Parlamento e il Consiglio, i principali oneri burocratici a livello europeo e nazionale che potrebbero essere rimossi rapidamente nel quadro del mio pacchetto per l’occupazione, la crescita e gli investimenti.

Jean-Claude Juncker, Orientamenti politici per la Commissione europea, Strasburgo, 15 luglio 2014

Dunque un messaggio chiaro dall’Europa all’Italia nel dover tutelare e salvaguardare le attuali imprese del comparto balneare italiano, legalmente riconosciute PMI.

Nelle sue conclusioni, il presidente Ricci ha riconfermato la propria intransigenza verso soluzioni confuse, temporanee e incerte; quindi ha riaffermato che l’unica proposta concreta oggi sul campo, così come confermato da tutti gli intervenuti, è la proposta dell’Itb Italia, applicabile, possibile e necessaria.

comunicato stampa Itb Italia

Inserito da: ITB Italia
Articolo pubblicato il:23/02/2015
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