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Anci, turismo balneare in mano a Gnassi e Acquaroli

Due personalit diverse dovranno affrontare la delicata questione della riforma del demanio marittimo. Col rischio di qualche conflitto.

articolo pubblicato il 12/01/2015

mondo balneare

di Alex Giuzio

La competenza sul turismo balneare all'interno dell'Anci si sdoppia. Sono recenti due importanti nomine all'interno dell'Associazione nazionale comuni italiani: la delega a turismo e demanio riconfermata ad Andrea Gnassi, sindaco di Rimini in quota Pd (a sinistra nella foto), e la presidenza della Commissione turismo e demanio marittimo affidata a Francesco Acquaroli, sindaco di Potenza Picena (Macerata) in quota Fratelli d'Italia (a destra nella foto).

Entrambi dovranno rappresentare la voce delle amministrazioni comunali nella delicata partita della riforma del demanio marittimo, alla quale sta lavorando il governo. Ma è probabile che il loro approccio alla questione sarà diverso, se non opposto, con il rischio che questo generi qualche conflitto.

Da una parte, Gnassi non si è mai detto contrario alle evidenze pubbliche degli stabilimenti balneari, fiutandoci un'opportunità di rilancio per il lungomare di Rimini, ma peccando di una visione che non considera la grande varietà delle spiagge attrezzate italiane, che non si trovano certo tutte in una situazione analoga.

Dall'altra parte, invece, Acquaroli ha già annunciato la strenua difesa delle attuali imprese balneari dal rischio di evidenze pubbliche, come ha confermato anche il responsabile nazionale degli enti locali di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza, commentando la nomina di Acquaroli: «Lavoreremo per il rilancio del turismo, risorsa sottoutilizzata della nostra economia, e per la tutela di 30 mila imprese balneari minacciate da insensate normative europee».

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:12/01/2015
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