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Erosione, la barriera non protegge le spiagge di San Vincenzo

Allarmati i balneari di San Vincenzo che vivono dell'arenile: la spiaggia sta scomparendo e la scogliera subacquea costruita dalla Sales non ha dato i risultati sperati.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 10/12/2014

mondo balneare

di Paolo Federighi

SAN VINCENZO (Livorno) - «Un po' di sabbia, negli ultimi giorni, è tornata. Ma ci sono tratti del litorale urbano compromessi». Così racconta Antonio Russo, assessore all'ambiente, al porto e ai lavori pubblici del Comune di San Vincenzo (Livorno), circa l'ultimo sopralluogo di venerdì scorso sul litorale urbano eseguito insieme al professor Pranzini dell'Università di Firenze e all'ingegner Bacci.

Alcuni tratti della spiaggia del centro urbano versano in condizioni critiche, e non dopo la mareggiata di qualche settimana fa, ma da molto più tempo. Una condizione, quella della spiaggia sanvincenzina, che suscita la giustificata preoccupazione anche degli operatori balneari. Sì, perché spiaggia significa ambiente, in primis, e conseguentemente turismo e soldi.

Secondo Russo, la barriera soffolta in massi naturali, progettata dal professor Aminti, non ha dato i frutti che ci aspettavamo. Se stiamo ai risultati che abbiamo davanti agli occhi, non possiamo dargli torto, sebbene non siamo in grado di sindacare il lavoro di uno studioso perché non ne abbiamo i mezzi.

Cosa fare, quindi? Non resta, dice l'assessore, che ingrandire la barriera, come ha proposto Sales al Comune mesi fa. «La convenzione sui lavori per la barriera antierosione tra Sales e Comune non esiste - dice Russo -. L'ingrandimento della barriera è una proposta fatta da Sales, nell'aprile scorso, al Comune, proprio sul finire della scorsa legislatura. Sales ha proposto all'ente locale di eseguire essa stessa i lavori senza nulla pretendere, a livello economico, dal Comune sanvincenzino. L'autorizzazione della Provincia, invece, scade il 31 dicembre 2014, ossia fra circa tre settimane, ed è quindi valida fino a quel giorno. In genere, la Provincia risponde entro una quindicina di giorni. Sales aveva fatto tale proposta perché l'attuale barriera, a quanto pare, produce un duplice danno: oltre a non contrastare l'erosione della costa, insabbia l'imboccatura del porto».

Ma da aprile ad oggi, Sales ha fatto o non ha fatto i lavori? Li ha iniziati e poi non li ha proseguiti? «Sales - risponde l'assessore - iniziò i lavori prima della scorsa stagione estiva. Poi, da ciò che mi risulta, non ha fatto più nulla. Stiamo parlando con Sales affinché la ditta riprenda i lavori al più presto, perché l'essenziale è che la situazione venga sistemata alla svelta e in modo soddisfacente».

Gli operatori balneari sanvincenzini sono notevolmente preoccupati per la situazione delle spiagge, tanto da vedere a rischio la prossima stagione estiva. «Sappiamo - spiega Russo - che i balneari sono giustamente preoccupati per la situazione, ma assicuriamo il nostro impegno affinché la situazione possa essere risolta o migliorata a breve».

Un po' di tempo fa, l'assessore all'ambiente parlò anche di limitare l'uso dei trattori sulle spiagge ai casi straordinari. Ma, secondo ciò che ci viene segnalato, i mezzi meccanici continuano a solcare la sabbia. «Sì - dice Russo -, è vero: dissi che uno degli obiettivi è quello di limitare l'uso degli trattori, e obiettivo mio rimane. Ma sui tratti di spiaggia in concessione, i privati possono fare come credono e non possiamo sindacare più di tanto. Il Comune non so se lo può fare. Mi informerò».

fonte: Il Tirreno

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:10/12/2014
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