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Barnier: 'La Bolkestein non sar modificata'

Il commissario Ue al mercato interno si dissocia dalla recente apertura di Maria Damanaki

articolo pubblicato il 06/06/2014

mondo balneare

di Alex Giuzio

«Non è necessario redigere una nuova direttiva per modificare la Bolkestein». Così Michel Barnier (nella foto), commissario europeo al mercato interno e ai servizi, va ancora una volta contro le speranze degli imprenditori balneari italiani. Questa volta lo ha fatto dissociandosi dalle recenti dichiarazioni di Maria Damanaki, che lo scorso 17 marzo aveva ammesso che «la direttiva Bolkestein applicata alle concessioni balneari pone vincoli troppo stringenti», parlando di una «nuova direttiva che darà più flessibilità ai singoli Stati per poter tener conto di queste differenze» (vedi notizia).

Pochi giorni dopo le dichiarazioni di Maria Damanaki, l'europarlamentare Mara Bizzotto aveva presentato questa interrogazione a Barnier:

Lo scorso 17 marzo 2014 ad Atene il Commissario europeo agli affari marittimi Maria Damanaki ha dichiarato che la Commissione modificherà la direttiva Servizi 2006/123/CE, cosiddetta direttiva Bolkestein, nella parte che riguarda le concessioni balneari perché «i vincoli applicati alle concessioni demaniali sono troppo rigidi». La Commissione aveva già annunciato che la direttiva sarebbe stata rivista durante la prossima legislatura e dal dibattito in corso nella commissione per il Mercato interno del Parlamento europeo è emerso chiaramente che la futura eventuale revisione di questo provvedimento andrà nel senso opposto agli interessi dei gestori balneari. Nelle risposte alle mie precedenti interrogazioni E-010266/2012 e E-001198/2013 il Commissario al mercato interno Michel Barnier, competente nel merito su questo provvedimento, ha sempre saldamente difeso la direttiva ribadendo, anche a fronte di mie precise richieste di modifica, di non volerne assolutamente cambiare la ratio in tema di concessioni demaniali né di poterla disapplicare. Stante che qualora venisse presentata una nuova proposta di normativa, l’iter di un testo così complesso occuperebbe almeno l’intero 2015, anno in cui l’Italia dovrebbe applicare la direttiva e indire la gare per le concessioni balneari, può la Commissione precisare:

  1. se la dichiarazione della Commissaria alla pesca e agli affari marittimi Maria Damanaki è condivisa anche dal Commissario al mercato interno, Michel Barnier;
  2. se intende presentare a breve una nuova proposta di direttiva o modificare il testo della cosiddetta direttiva Bolkestein per introdurre maggiore flessibilità in materia di turismo balneare e garantire una rimodulazione della disciplina europea coerente con le peculiarità di ogni singolo Stato membro e, se sì, quando intende pubblicare la nuova proposta?

Ma la risposta di Michel Barnier, giunta ieri, si è dissociata dalle posizioni di Maria Damanaki, confermando la sua convinta posizione a favore delle evidenze pubbliche degli stabilimenti balneari, e dunque contro gli attuali imprenditori. Così si è espresso il commissario al mercato interno (rif. IT E-003314/2014 - 5 giugno 2014):

La direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa ai servizi nel mercato interno (la “direttiva Servizi”) è stata adottata il 12 dicembre 2006. La Commissione ritiene che il livello di attuazione della direttiva debba essere migliorato poiché potrebbe apportare importanti benefici in termini di occupazione e crescita. Per questo motivo ha intrapreso una serie di iniziative per migliorare la qualità e il ritmo di attuazione negli Stati membri. Il 31 marzo 2014 la Commissione ha pubblicato un documento di lavoro che definiva l’attuale stato di attuazione della “direttiva Servizi”. Questa strategia è stata pienamente sostenuta dal Consiglio europeo nell’ottobre 2013 e dal Parlamento europeo nel settembre 2013. Pertanto, la Commissione si sta attualmente concentrando sul miglioramento dell’attuazione della “direttiva Servizi” e, senza pregiudicare le intenzioni del prossimo Collegio, non ritiene necessario presentare una nuova proposta di direttiva o modificare in questo momento il testo della direttiva in vigore. Le dichiarazioni del membro della Commissione responsabile degli Affari marittimi e della pesca riguardavano solo la comunicazione della Commissione sul turismo marino (COM(2014)86 final) e la proposta di direttiva sulla pianificazione dello spazio marittimo (COM(2013)133 final), entrambe finalizzate a promuovere, fra gli altri, il settore turistico in Europa.

Inserito da: Mondo Balneare
06/06/2014

 
 
 
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