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Difesa dell'Adriatico, stretto l'accordo fra tre regioni

Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo condivideranno i propri giacimenti per i ripascimenti e individueranno strategie condivise di tutela ambientale.

Autore: Alex Giuzio

articolo pubblicato il 08/03/2014

mondo balneare

Tre regioni italiane unite per salvare il loro mare, condividendo i giacimenti di sabbia per i ripascimenti. Succede sul litorale adriatico, dove le Regioni Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo hanno sviluppato un progetto condiviso di salvaguardia della costa del mare Adriatico, da presentare al Ministero dell'ambiente.

Ieri ad Ancona il primo incontro operativo, al quale hanno partecipato i tre assessori regionali con delega alla difesa della costa e i rispettivi responsabili locali delle strutture tecniche a tutela dell'ambiente. Una volta definiti obiettivi, strategie e modalità operative, gli assessori sono pronti a incontrare il ministro dell'ambiente Gianluca Galletti per proporgli un documento congiunto di intenti.

Come ha spiegato l'assessore all'ambiente della Regione Marche, Paola Giorgi, «dalla riunione è emersa una strategia comune e condivisa tra le tre Regioni, con la priorità sulla difesa delle nostre spiagge. Abbiamo individuato delle linee tecniche d’intervento che verranno messe a punto a breve. Ora stiamo lavorando a un incontro in ministero da fissare entro fine mese: noi siamo già pronti per difendere le nostre spiagge e il lavoro delle nostre imprese balneari attraverso la programmazione strutturale di difesa delle coste».

Per quanto riguarda le strategie di intervento, ha aggiunto Paola Giorgi, «si tratterà di una proposta innovativa, strategicamente condivisa anche dal punto di vista della gestione. Puntiamo a un accordo di programma con il ministero, per condividere, su base interregionale, i giacimenti marini di sabbia da utilizzare per i ripascimenti e la loro protezione con adeguati interventi di difesa. Per ottimizzare l’utilizzo delle risorse si intendono gestire le procedure di gara con stazione appaltante condivisa. Si tratta di interventi innovativi, che le Regioni sapranno valorizzare nella maniera migliore, in quanto già promuovono percorsi comuni, come quelli europei della macroregione adriatico-jonica e della Carta di Bologna sulle buone pratiche per la protezione della costa adriatica».

Anche per l’assessore dell’Emilia Romagna, Paola Gazzolo, si è trattato di un «importante vertice tra le Regioni per prefigurare un intervento unitario che consenta di accedere alle risorse pubbliche nazionali. L’esperienza delle tre regioni adriatiche è in grado di mettere a frutto una proposta integrata che può risultare vincente nei prossimi anni, in quanto si basa su esperienze comuni consolidate e su economie di scala da applicare anche nel settore della difesa della costa. La nostra proposta si basa su una protezione sostenibile del litorale, perché l’Adriatico è un mare da tutelare che assicura una quota consistente del Prodotto interno lordo nazionale, grazie alla rilevanza del turismo balneare».

Inserito da: Alex Giuzio
Articolo pubblicato il:08/03/2014
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