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Mantenimento strutture amovibili, c' la proposta di legge

Il ddl presentato in Senato riguarda solo la Regione Sardegna, ma l'obiettivo estenderlo al resto della penisola.

Autore: Mondo Balneare

articolo pubblicato il 07/03/2014

mondo balneare

di Alex Giuzio

I manufatti amovibili degli stabilimenti balneari potranno restare installati per 12 mesi all'anno. È l'obiettivo, limitato alla Regione Sardegna, del recente disegno di legge n. 1322 presentato in Senato dal Partito Democratico. Relatore del ddl è il senatore Luigi Zanda (Pd), ma tra i 92 firmatari figurano anche alcuni senatori di centrodestra. Un provvedimento bipartisan, dunque, subito condiviso dalle associazioni di categoria con il desiderio di estenderlo alle imprese balneari di altre zone d'Italia.

Lo scopo del provvedimento è favorire gli introiti turistici anche al di fuori della stagione estiva, in modo da attenuare la crisi occupazionale che ha colpito le aziende costiere della Sardegna. Così recita infatti l'articolo 13 del disegno di legge (disponibile in versione integrale sul sito del Senato):

Art. 13

(Disposizioni per il mantenimento nella regione Sardegna dell'installazione di manufatti amovibili fino alla scadenza della concessione turistico balneare)

Al fine di fronteggiare il grave stato di crisi e di mantenere i livelli occupazionali del settore turistico balneare della regione Sardegna e nelle more del procedimento di revisione del quadro normativo in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali marittimi, lacuali e fluviali con finalità turistico-ricreative e sportive, i concessionari possono mantenere installati i manufatti amovibili di cui al comma 1, lettera e.5), dell'articolo 3 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, realizzati legittimamente e in conformità alla concessione, fino alla scadenza della concessione stessa, senza necessità di nuova istanza, assicurando il pagamento dei relativi canoni concessori dovuti ai sensi delle vigenti disposizioni normative. I manufatti devono comunque essere rimossi alla data di scadenza della concessione, permanendo solo per il periodo di durata della stessa.

Ma la proposta del disegno di legge piace così tanto agli imprenditori balneari, che si sta lavorando per estenderne la validità anche ad altre zone che ne hanno necessità. Come ha infatti dichiarato Riccardo Borgo, presidente del Sindacato italiano balneari, «in considerazione del fatto che lo strumento del ddl può essere uno dei veicoli adatti per inserire norme non omogenee, proveremo a utilizzarlo per trasferire nei suoi contenuti l'emendamento attraverso il quale sarà possibile superare i gravi problemi delle imprese balneari sequestrate in Campania». Da qui si potrebbe partire per un'eventuale estensione della misura almeno ad altre zone costiere svantaggiate.

In base alle indiscrezioni, l'iter di approvazione del disegno di legge si preannuncia piuttosto celere, così come le trattative per allargarne l'area di competenza.

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:07/03/2014
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