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Il parlamento europeo chiede valutazione d'impatto sulla Bolkestein

Fidanza (Fdi): 'L'esecutivo comunitario non pu pi ignorare questa richiesta, e auspico che il governo italiano ne approfitti per riaprire il negoziato in Ue'

articolo pubblicato il 02/07/2013

mondo balneare

Il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza la relazione di iniziativa sulla "Crescita blu", ovvero sulle misure in materia di crescita sostenibile nel settore marino, marittimo e turistico.

Il paragrafo 62 del testo approvato "ribadisce l'importanza del turismo balneare come peculiarità di alcune regioni costiere europee" e "invita la Commissione a effettuare una valutazione di impatto per verificare se la direttiva 2006/123/CE (la cosiddetta Bolkestein, NdR) abbia ripercussioni negative sulle piccole e medie imprese di questo settore e, se lo ritiene necessario, a proporre misure per attenuare tale impatto e garantire che le caratteristiche specifiche di questa attività professionale siano prese in considerazione nell'applicazione della direttiva".

Commenta l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza, membro della Commissione trasporti e turismo e promotore dell'emendamento in questione: «Si tratta di una richiesta forte alla Commissione europea di riaprire il capitolo degli effetti nefasti della Bolkestein sul comparto balneare. A una prima richiesta in tal senso già votata nell'ottobre 2011 la Commissione non diede seguito, ma l'Esecutivo comunitario non può più ignorare una sollecitazione decisa da parte dell'aula di Strasburgo. Mi auguro, inoltre, che il governo italiano voglia farsi forte di questo pronunciamento per riaprire un tavolo di negoziato con la Commissione europea al fine di ottenere la tutela della specificità del settore».

(fonte: Agenparl)

Inserito da: Mondo Balneare
Articolo pubblicato il:02/07/2013
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