Array
(
    [0] => 
	

    [1] => 
	

    [2] => 
	

    [3] => 
	

    [4] => 
	

    [5] => 
	

    [6] => 
	

    [7] => 
	

    [8] => 
	

    [9] => 
	

    [10] => 
	

    [11] => 
	

    [12] => 
	

    [13] => 
	

    [14] => 
	

    [15] => 
	

    [16] => 
	

    [17] => 
	

    [18] => 
	

    [19] => 
	

    [20] => 
	

    [21] => 
	

    [22] => 
	

    [23] => 
	

    [24] => 
	

    [25] => 
	

    [26] => 
	

    [27] => 
	

    [28] => 
	

    [29] => 
	

    [30] => 
	

    [31] => 
	

    [32] => 
	

    [33] => 
	

    [34] => 
	

    [35] => 
	

)
Array
(
    [0] => 
	

)

News Abruzzo

Italia state state state state state state state state state state state state state state state

''Balneari, la Consulta non ha contestato il legittimo affidamento''

Cna commenta la recente bocciatura della legge abruzzese: ''La vicenda riguarda solo il reparto di competenze tra Stato e Regione''.

Autore: CNA Balneatori

articolo pubblicato il 13/06/2018

mondo balneare

Cna Balneatori interviene sulla recente bocciatura della legge della Regione Abruzzo sul legittimo affidamento ai balneari (vedi notizia), dichiarata illegittima da parte della Corte costituzionale in quanto invade la competenza statale in materia.

Questo il commento degli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi del pool legale Cna Balneatori: «Ciò che è importante è che la Corte ha esaminato la vicenda soltanto sotto il profilo meramente nazionale del riparto di competenze tra Stato e Regione, senza porsi il problema di quale sia l’ambito della tutela del legittimo affidamento nel complessivo ordinamento eurounitario. A questo punto, proprio in base al paragrafo 3.2 della sentenza, abbiamo avuto la conferma ulteriore che questo compito spetta esclusivamente al legislatore statale e quindi, prima che sia troppo tardi in un contesto politico completamente diverso, sarà indispensabile trattare i contenuti della nuova legge statale italiana in materia con gli organi dell’Unione europea per evitare nuove procedure di infrazione».

«Comunque sia - concludono gli avvocati - la Corte non ha contestato il legittimo affidamento né mai avrebbe potuto farlo, ma ha semplicemente detto che di questo si possono occupare soltanto il legislatore statale, ovvero i giudici nell’ambito del loro compito di complessiva applicazione del diritto eurounitario alla materia».

Aggiunge Cristiano Tomei, coordinatore nazionale Cna Balneatori: «Assodato il principio della tutela del legittimo affidamento sostenuto e promosso da Cna Balneatori, diviene centrale il varo di una riforma del settore che individui gli strumenti interpretativi per una corretta applicazione della Direttiva Servizi che non inerisca in modo pregiudizievole con la continuità aziendale delle attuali imprese turistico balneari e stabilisca, altresì, norme certe e durature per gli stabilimenti balneari, affinché tornino a investire e recuperino quella condizione necessaria a svolgere il proprio lavoro».

«Ora assume importanza strategica il meeting che Cna Balneatori terrà il prossimo 20 giugno presso l’ufficio di rappresentanza Cna a Bruxelles per la riapertura su nuove basi del dialogo tra autorità nazionali ed europee nel tentativo di tutelare peculiarità nazionale, di un vero e proprio patrimonio da non disperdere rappresentato da oltre 30 mila imprese del settore», conclude la nota.

Inserito da: CNA Balneatori
Articolo pubblicato il:13/06/2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 
 
 
Rivista Online di MondoBalneare.com

Rivista Online di MondoBalneare.com